Due ruote di solidarietà e sicurezza: a Reggio Calabria il Motoraduno Interforze conquista il Lungomare Falcomatà
Iniziato il raduno nazionale che unisce la passione per i motori alla beneficenza: in campo la donazione di carrozzine per l'oncoematologia pediatrica e il debutto della prima moto-defibrillatore per la sicurezza dei cittadini
Reggio Calabria si è trasformata nel cuore pulsante del raduno nazionale interforze "Due ruote di libertà". L’evento, guidato dai valori di "Passione, Rispetto e Solidarietà", è organizzato dalla delegazione di Reggio Calabria del Motoclub della Polizia di Stato con il patrocinio della Polizia di Stato. Ad affiancarli in questa avventura ci sono il CC Motor Day, il Yellow Fire, il Motoclub dei Vigili del Fuoco e il prezioso supporto della Federazione Antiracket Italiana (FAI).
Un ponte di solidarietà e salute sul territorio
L'iniziativa nasce con una duplice, nobile missione. Come spiegato dal referente territoriale del Motoclub della Polizia di Stato, Antonio Campolo, lo scopo principale dell'evento è una raccolta fondi finalizzata all’acquisto di carrozzine da donare al reparto di oncoematologia pediatrica di Reggio Calabria.
Accanto alla solidarietà per i più piccoli, il raduno ha celebrato un importante traguardo per la sicurezza di tutta la cittadinanza: la presentazione e consegna della prima moto equipaggiata con un defibrillatore automatico (DAE). Lo strumento salvavita è stato donato al motoclub dalla CNA di Reggio Calabria. Alla cerimonia di consegna sul lungomare erano presenti le massime autorità locali, tra cui il Prefetto, il Questore e i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Capitaneria di Porto.
Un passo in avanti fondamentale anche secondo la dottoressa Fabiana Lucà, cardiologa presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria e consigliere nazionale ANCO, che ha ricordato come l’intervento tempestivo tramite DAE sul territorio possa fare la differenza in caso di arresto cardiaco extraospedaliero.
Le parole del Questore: «Sicurezza e prossimità alla cittadinanza»
Il Questore di Reggio Calabria, intervenuto all'evento, ha espresso profonda gratitudine per l'invito e ha elogiato la nobiltà del progetto: «Mettere a disposizione della collettività uno strumento diagnostico come un defibrillatore, metterlo sulle due ruote, dà una maggiore sicurezza nel senso di possibilità di arrivare prima all'obiettivo di chi ha bisogno».
Il Questore ha evidenziato come l'uso della moto garantisca una celerità d'intervento straordinaria. Ha poi rivolto un caloroso ringraziamento a tutti i motoclub delle forze di polizia, militari e privati che hanno collaborato, sottolineando il forte valore simbolico dell'iniziativa:
«Questo dà un messaggio di mobilità, ma anche di attenzione. L'attenzione cioè da parte di tutte le forze di polizia, delle forze dell'ordine, delle forze militari di essere prossimi alla cittadinanza e alla collettività, arrivando anche con una modalità informale come possono essere le due ruote».
Per il Questore, vedere operatori delle forze dell'ordine viaggiare su moto private, senza i colori d'istituto ma animati da un grande spirito di servizio, rappresenta un «bel patrimonio valoriale utile per tutti».
Il viaggio tra i borghi e i ringraziamenti degli organizzatori
La tre giorni non si limita alla solidarietà, ma celebra anche le bellezze paesaggistiche della Calabria. Nelle giornate del 5 e 6 settembre, i partecipanti saranno impegnati in motogiri turistici per visitare alcuni dei borghi più belli della provincia, tra cui Stilo, Gerace e Scilla.
Il comitato organizzatore ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l'evento: «Vorrei ringraziare innanzitutto gli amici del CC Motor Day perché ci hanno supportato e aiutati in questa avventura», ha dichiarato un portavoce, estendendo la propria riconoscenza al motoclub dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza, alle autorità presenti e al motoclub dei "Marinai Motociclisti", giunti appositamente da Livorno per testimoniare la propria vicinanza alla comunità reggina.