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11/07/2025 ore 19.00
Società

Emergenza idrica a Reggio, il Codacons: «Il Comune non può restare alla finestra»

Reggio Calabria alle prese con una grave crisi idrica e il Codacons alza la voce
di Redazione

L’associazione per la tutela dei diritti dei consumatori interviene con toni duri, contestando l’approccio adottato da Sorical e accusando l’amministrazione comunale di scaricare le proprie responsabilità, dietro la delega gestionale del servizio idrico integrato.

«La questione del sistema idrico deve trovare un limite nella tutela dei diritti», afferma il presidente del Codacons, che denuncia un atteggiamento definito «gravemente irresponsabile» da parte del Comune. Sotto accusa, in particolare, la mancanza di un piano di emergenza e l’assenza di una comunicazione efficace verso i cittadini, soprattutto le fasce più fragili.

L’associazione rileva inoltre come la razionalizzazione del servizio idrico sia stata comunicata in maniera tardiva e poco trasparente, senza che l’ente comunale abbia preteso da Sorical – che gestisce il servizio – l’apertura di un’unità di crisi capace di limitare i disagi.

«Una carenza d’acqua in piena estate – si legge nella nota – non è solo un disservizio, ma una questione di salute pubblica, dignità sociale e sicurezza collettiva».

Il Codacons contesta anche i tagli idrici «imposti senza criterio» e chiede un cambio di passo immediato: attivazione di autobotti con distribuzione programmata e capillare, istituzione di un tavolo permanente di crisi con Sorical, Protezione Civile e rappresentanti della cittadinanza, nonché l’avvio di una campagna informativa con canali diretti per le segnalazioni e l’assistenza.

«Non è ammissibile che il Comune resti alla finestra, come se la gestione dell’acqua fosse affar suo solo in tempi di tranquillità. Delegare non significa esonerarsi. È tempo di uscire dal torpore burocratico e difendere concretamente il diritto dei cittadini all’acqua», conclude la nota firmata dal presidente del Codacons.