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28/11/2025 ore 21.15
Società

Ero malato e sei venuto a trovarmi: la carezza della Chiesa nella casa di Natale e Chiara

La visita del Vescovo Morrone diventa memoria viva: una benedizione che consola, un incontro che rimane dentro

di Redazione

Ci sono incontri che non durano soltanto il tempo di una visita, ma continuano a vibrare nel cuore molto a lungo. È quello che è accaduto nei giorni scorsi, quando Sua Eccellenza Mons. Morrone, Vescovo Metropolita di Reggio Calabria, ha scelto di entrare con discrezione e infinita delicatezza nella casa – e soprattutto nella vita – di Natale e Chiara, portando con sé la carezza della Chiesa e il conforto della sua Benedizione.

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Il Vescovo ha voluto conoscere personalmente Natale e Chiara, due ragazzi che da anni affrontano malattie gravissime con una forza che sorprende e che si comprende soltanto guardando negli occhi chi li ama. La sua presenza, semplice e intensa, è stata per tutta la famiglia un ristoro dell’anima, un balsamo per la fede nei momenti duri, una luce capace di scaldare anche i silenzi più profondi.

Accanto ai due ragazzi, come sempre, Antonio e Concetta: genitori che vivono la malattia come atto d’amore quotidiano, sostenuti dall’affetto del figlio Rocco, presenza dolce e matura. Davanti a loro il Vescovo ha pronunciato parole di incoraggiamento e speranza, riconoscendo il coraggio di chi si piega senza spezzarsi, di chi trasforma il dolore in testimonianza viva.

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«Questo momento al capezzale di Natale mi ha dato tanto» – ha detto con commozione Mons. Morrone. Una frase che ha toccato ogni presente, perché contiene il paradosso più vero dell’amore: chi va per donare spesso torna avendo ricevuto molto di più.

La visita si è conclusa in un clima di profonda spiritualità e partecipazione comunitaria. Attorno a Natale e Chiara si sono raccolti amici, vicini, sostenitori dell’associazione, uniti da un desiderio comune: pregare per loro. In quell’atmosfera il Vescovo ha benedetto la nuova statua della Madonna di Lourdes, simbolo di protezione e rifugio, affidando alla Vergine speranza, guarigione e custodia materna per ogni cuore ferito.

A nome dell’Associazione Il Sorriso di Natale Chiara – ODV e della famiglia, viene espressa una gratitudine profonda a Mons. Morrone per il tempo donato, per l’ascolto e la consolazione. Un ringraziamento speciale anche a don Danilo, parroco della Chiesa del Carmine di Archi, per la sua presenza discreta e preziosa, e a tutte le persone che hanno accompagnato con affetto questo momento così intenso.

Esistono giorni che fanno rumore nel cuore. Questo è stato uno di quelli. E mentre il cammino prosegue con la propria croce, si sa di non essere soli. Qualcuno è venuto incontro con passi di Vangelo, restituendo forza e speranza.