Fabio Colella (FIV) lancia la proposta per un’Urbanistica del Mare in Calabria
Il Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Vela: «Non basta ricostruire: servono porti moderni e infrastrutture resilienti per proteggere la costa e rilanciare il turismo nautico»
All’indomani della devastazione causata dal Ciclone Harry, che ha messo in ginocchio i litorali calabresi, il Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Vela (FIV), Fabio Colella, interviene con una visione strategica per il futuro della regione. L'obiettivo è trasformare lo stato di emergenza in un’opportunità di rinascita strutturale attraverso una nuova pianificazione costiera.
«Le ferite inferte dal Ciclone Harry non sono solo il risultato di un evento meteo estremo, ma il segnale di un’urbanistica costiera che va radicalmente ripensata, dichiara Fabio Colella. Limitarsi a ripristinare lo stato precedente sarebbe un errore imperdonabile. Oggi abbiamo il dovere di progettare infrastrutture che non siano solo funzionali alla nautica, ma che fungano da veri e propri scudi per la difesa del nostro territorio».
La proposta: Porti come barriere protettive e volani economici
Secondo il Consigliere Nazionale FIV, la soluzione risiede in una nuova generazione di porti turistici. Strutture moderne ed efficienti che, grazie a studi di ingegneria marittima d'avanguardia, possano assolvere a una doppia funzione:
Salvaguardia della Costa: Creare barriere intelligenti capaci di mitigare l'erosione e proteggere i centri abitati dalla violenza delle mareggiate.
Sviluppo Turistico: Offrire servizi d’eccellenza per il diporto, intercettando i flussi del turismo nautico internazionale che attualmente transitano davanti alle nostre coste senza fermarsi.
«Vogliamo che Reggio e la Calabria intera diventino un laboratorio per il Mediterraneo,” conclude Colella. “Dobbiamo passare dalla logica della ‘pezza’ a quella del progetto. Un porto moderno non è solo cemento, ma vita: significa posti di lavoro, sicurezza per le spiagge e un futuro per i nostri giovani».