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03/02/2026 ore 14.28
Società

“Far fiorire la Pace”: a Melicucco una marcia per educare alla vita

Evento, curato dall’Azione Cattolica “San Giovanni Paolo II” e dal parroco don Pasquale Galatà. L’omelia affidata al vescovo della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, monsignor Giuseppe Alberti e un sentito messaggio ai giovani del sindaco Francesco Nicolaci 

di Redazione

Si è svolta domenica 1 febbraio nella parrocchia San Nicola Vescovo a Melicucco la Marcia della Pace “Far fiorire la Pace”, promossa dall’Azione Cattolica “San Giovanni Paolo II” nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Terra in Pace”, a conclusione del mese di gennaio tradizionalmente dedicato alla pace.

Un pomeriggio intenso e partecipato, che ha visto camminare insieme Comunità Ecclesiale, Istituzioni Civili e Militari, famiglie, bambini e ragazzi, in un clima di riflessione, condivisione e speranza. La marcia, partita dalla Chiesa di San Nicola Vescovo, si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Alberti, alla presenza delle autorità locali.

L’evento, curato dall’Azione Cattolica “San Giovanni Paolo II” e dal parroco don Pasquale Galatà, si inserisce in un percorso educativo e formativo volto a promuovere la cultura della pace come scelta quotidiana e responsabile. La referente Elena Nicolaci, che insieme ai soci Angela Galasso, Michele Galatà, Amelia Napoli e Antonella Borgese ha coordinato l’intero percorso, ha evidenziato come la proposta non si limiti a un momento simbolico, ma intenda favorire una riflessione concreta sul valore della pace nelle relazioni personali e comunitarie.

Durante l’omelia, Mons. Giuseppe Alberti ha offerto una riflessione profonda e incisiva, definendo il mese della pace come un vero e proprio “esercizio”, un tempo per allenarsi alla pace. «La pace – ha ricordato – è un dono che va invocato, ma non basta, occorre allenarsi per diventare artigiani di pace, perché la pace è un’arte che va imparata».

Riferendosi al titolo della marcia, “Far fiorire la Pace”, il Vescovo ha richiamato il valore simbolico dell’immagine del fiore, bello, delicato e prezioso: esso può crescere solo se curato con attenzione, ma basta poco perché venga distrutto. Così è la pace, una realtà fragile che può essere compromessa da parole, gesti e azioni non responsabili. Da qui l’invito a vigilare su se stessi e a custodire la pace con responsabilità, proprio come si fa con un fiore. Mons. Alberti ha infine ringraziato l’Azione Cattolica per l’impegno costante e per le occasioni educative offerte alla comunità, veri spazi di allenamento per diventare costruttori di pace.

Sulla stessa linea l’intervento del parroco don Pasquale Galatà, che ha ribadito come essere costruttori di pace richieda un impegno personale quotidiano, mettere da parte ciò che genera divisione e scegliere, ciascuno in prima persona, ciò che favorisce armonia e riconciliazione, insieme al viceparroco don Igor Scalamandrè.

Anche il Sindaco Francesco Nicolaci ha rivolto un messaggio sentito, in particolare ai più giovani, ricordando come la storia dimostri quanto il conflitto sia purtroppo presente nell’esperienza umana. Proprio per questo ha invitato i ragazzi a custodire la loro genuinità, a non vivere sulla difensiva, ma a sostenersi reciprocamente, perché sono loro il futuro e il cambiamento positivo che la società attende.

Rivolgendosi ai bambini e ai ragazzi dei cori, il Vicario dell’Istituto Comprensivo, ins. Vincenzo Chindamo, ha espresso parole di affetto e vicinanza, richiamando l’importanza della collaborazione tra scuola e famiglie, fondamentale per lavorare insieme al bene dei ragazzi e alla loro crescita all’interno delle comunità educanti.

Particolarmente emozionante il momento musicale “Un Canto per la Pace”, con il Coro 206 Note, diretto dall'ins. Kety Sbaglia, e il Coro Carlo Levi dell’Istituto Comprensivo “Laureana – Galatro – Feroleto – Melicucco”, diretto dalla prof.ssa Maria Francesca Esposito. Le voci dei ragazzi hanno toccato profondamente i presenti, trasformando la musica in un autentico messaggio di pace e speranza.

La referente Elena Nicolaci ha richiamato l’attenzione sul significato della scelta di lasciare spazio alla musica, capace di parlare di pace, di costruire, unire e generare armonia. In questo senso, la presenza dei due cori ha assunto un valore profondo: i ragazzi sono diventati protagonisti attivi del messaggio di pace, offrendo alla comunità un momento di intensa partecipazione emotiva e spirituale.

Nel suo intervento conclusivo, la referente Elena Nicolaci ha espresso gioia ed emozione per la sentita partecipazione della comunità, ringraziando tutti e ricordando come queste iniziative rappresentino occasioni concrete per comprendere che, nonostante i conflitti quotidiani, interiori e relazionali, è sempre possibile scegliere strade diverse, fondate sul dialogo e sul rispetto.

Un’attenzione particolare è stata rivolta alle Istituzioni presenti, con un ringraziamento al Comandante Maresciallo Marco Spada, che pur non potendo essere presente ha garantito la partecipazione dell’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal Brigadiere Giovanni De Marco e dai colleghi della Stazione dei Carabinieri di Melicucco, quotidianamente impegnati per la sicurezza e il bene dei cittadini.

È stato inoltre rimarcato come la presenza delle Istituzioni rappresenti un segno concreto di una rete educativa condivisa, che coinvolge non solo i ragazzi, ma l’intera comunità adulta, chiamata a educare ed educarsi alla pace.

La Marcia della Pace si è così confermata non solo come evento simbolico, ma come cammino comunitario, capace di unire fede, educazione e impegno civile, nel segno di una Terra in Pace, casa comune di convivenza, rispetto e speranza.