Sezioni
17/01/2026 ore 08.56
Società

Fatturazione elettronica, la Sorical segnala e l’agenzia delle Entrate chiarisce: risolto il bug sulle partite Iva cessate da oltre cinque anni

La criticità era emersa nell’ambito delle attività svolte dalla società calabrese subentrata nella gestione del servizio idrico nel 2023

di Redazione

È stato risolto il malfunzionamento del Sistema di Interscambio (SdI) relativo alla gestione delle fatture elettroniche emesse nei confronti di soggetti con partita IVA cessata da oltre cinque anni. L’intervento correttivo dell’Agenzia delle Entrate è arrivato a seguito di una segnalazione tecnica partita dalla Calabria, presentata da Sorical S.p.A., gestore unico del Servizio Idrico Integrato regionale.

La criticità era emersa nell’ambito delle attività di fatturazione svolte dalla società calabrese subentrata nella gestione del servizio idrico nel 2023 e aveva generato incertezza applicativa tra operatori ed enti, anche a causa di un apparente disallineamento tra le specifiche tecniche del SdI e alcune indicazioni di prassi dell’Amministrazione finanziaria.

Il problema riguardava il mancato scarto delle fatture elettroniche indirizzate a cessionari o committenti con partita IVA cessata da oltre cinque anni, nonostante la presenza di un codice fiscale ancora valido. Una situazione che rischiava di produrre effetti fiscali rilevanti, con possibili versamenti IVA non dovuti e successive procedure di recupero.

A seguito del confronto tecnico con Sogei, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito in modo più rigoroso la logica dei controlli del Sistema di Interscambio. In particolare, le fatture elettroniche non vengono scartate quando la partita IVA del destinatario è cessata, anche da oltre cinque anni, ma il codice fiscale risulta correttamente registrato in Anagrafe Tributaria, consentendo l’identificazione certa del soggetto.

Diversa la situazione nel caso in cui sia la partita IVA del soggetto emittente a risultare cessata: in tali circostanze il SdI procede allo scarto automatico dei documenti per i quali le specifiche tecniche richiedono l’esistenza di un soggetto fiscalmente attivo.

Il chiarimento consente di riallineare il funzionamento del SdI ai principi previsti dall’articolo 21 del D.P.R. 633/1972 e di superare una criticità emersa a partire da un caso concreto calabrese, contribuendo a rafforzare la certezza del diritto e la corretta gestione della fatturazione elettronica su tutto il territorio nazionale.