Festa della Liberazione in piazza Italia: Villa comunale Umberto I chiusa per restyling
La celebrazione quest'anno non potrà avere luogo, come di consueto, accanto alla stele del Partigiano anch’essa al centro di un restauro. Da previsioni, si dovrà attendere un anno prima di tornare a fruire del parco botanico cittadino, inaccessibile da oltre un mese
Quest’anno avrà luogo nella piazza circondata dai palazzi istituzionali - palazzo San Giorgio (Comune), palazzo Alvaro (Città Metropolitana) e Prefettura - piazza Italia, la consueta celebrazione della festa della Liberazione dall’occupazione nazifascista in programma per la mattina del 25 aprile a Reggio Calabria. La manifestazione è prevista dalle 10:30 alle 12:30.
Tutte le associazioni antifasciste e partigiane del territorio - Alioscia, Ampa Anei, Anpc, Anpi, Fiap, Udi - renderanno omaggio, subito dopo la deposizione delle corone delle Istituzioni, con mazzi di fiori al monumento dedicato all’Italia in epoca risorgimentale. Si unirà, come di consueto, al tributo anche una “staffetta” della Corrireggio.
L’anfiteatro della villa comunale Umberto I, accanto al quale è posta la stele del Partigiano, non sarà fruibile come di consueto in questa occasione. La Villa comunale Umberto I è chiusa per un intervento di restyling che prevede anche il restauro della medesima stele, di concerto con la Soprindentenza.
Su sollecitazione dell'Ampa venticinqueaprile, accolta dal Comune di Reggio, di concerto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, era stata intanto ripristinata la scritta sulle stele ormai illegibile: "Ai martiri della libertà che all'Italia tradita, vittima di funesta tirannide, prepararon quest'alba di civile rinascita", giugno 1944.
La storica villa Comunale reggina, già chiusa da oltre un mese, è al centro di un imponente intervento di riqualificazione nel rispetto innanzitutto della sua storicità e del pregio del patrimonio arboreo.
Verde di pregio
Tra palme, magnolie, banani, anche alcuni esemplari di Auricaria (Auricaria bidwillii e Auricaria excelsa, la Chorisia insignis o albero antiscimmia), il Ficus elastica (o albero di gomma), il Ficus macrophilla, la Nolina recurvata (o piede di elefante), la Dracaena draco (o tronco della felicità), gli alberi di Giuda, i carrubbi e numerose specie floreali.
La storia
Era, infatti, nota come Orto Botanico, la Villa realizzata su iniziativa della Società Economica e Comizio Agrario che acquistò l’area nel 1850. Alla fine del XIX secolo, su impulso del sindaco reggino Demetrio Tripepi, divenne di proprietà demaniale e venne trasformata in giardini pubblici, durante la Festa Madonna del settembre 1896, aperti al pubblico. In occasione della visita del Re Vittorio Emanuele III, nel 1907, fu inaugurato il busto bronzeo del Re Umberto I, realizzato dallo scultore Concesso Barca, e che da quel momento diede il nome al luogo.
Il progetto di riqualificazione
Elaborato dall’architetto paesaggista Michelangelo Pugliese, nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza, l’intervento di restyling prevede un restauro conservativo e una serie di opere di messa in sicurezza consistenti nella riqualificazione delle recinzioni perimetrali, nel rifacimento della pavimentazione dei vialetti interni e nella realizzazione di un impianto di irrigazione sotterraneo. Negli anni il suolo, per la scarsa permeabilità, ha costituito una persistente criticità con riferimento alla gestione delle acque meteoriche. È prevista, pertanto, la realizzazione di un nuovo sistema di pavimentazione in terra stabilizzata drenante.
Tra gli interventi principali anche la riqualificazione del corpo centrale che ospitava il bar, con la sostituzione di elementi degradati, quali parapetti e ringhiere, con innesti più leggere e la realizzazione di una piccola struttura in acciaio e vetro, reversibile, destinata a ospitare servizi igienici e uno spazio polifunzionale per mostre, incontri culturali e convegni, nel rispetto anche della destinazione ad area di aggregazione sociale e culturale.
Previsti anche il potenziamento delle telecamere, in ragione dei frequenti atti di vandalismo, il rifacimento dell’ingresso di via Nino Bixio e dell’impianto di illuminazione, progettato nel rispetto dei cicli naturali e della fotosintesi dell’alberatura. Il sistema sarà regolato automaticamente tra giorno e notte, evitando fenomeni di inquinamento luminoso e in armonia con il patrimonio arboreo di pregio esistente.
Nell’ottica di restituire alla città lo storico spazio verde urbano riqualificato, previsto anche il ripristino del laghetto e della fontana. Le alberature, già oggetto di un precedente intervento, completeranno il percorso di riqualificazione. Nei giorni scorsi i primi interventi proprio sul verde.
Lo scorso febbraio la consegna dei lavori all’impresa esecutrice, il consorzio stabile Artemide dell’impresa consorziata Eko, alla presenza del dirigente Domenico Richichi, del Rup Vincenzo Cotroneo, dell’assessore Filippo Burrone e del consigliere comunale con delega ai Parchi e Giardini e al Decoro Urbano, Massimiliano Merenda.
La durata prevista dei lavori è di 360 giorni naturali e consecutivi dalla data di consegna. Si tratta di una durata stimata, con l’auspicio di completare le opere anche in tempi più rapidi e soprattutto di non incorrere in sempre più frequenti, in materia di opere pubbliche, ritardi e rallentamenti. Dunque la Villa comunale reggina dovrebbe tornare fruibile già per il 25 aprile 2027.
Il progetto rientra nell’ambito del programma finanziato con le risorse del Pn Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, incluso nel programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027 del Comune di Reggio Calabria. L’esecuzione dei lavori, appaltata dallo stesso Comune ammonta a quasi 1 milione di euro dell’importo totale, un milione e 800mila euro.