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24/08/2026 ore 16.59
Società

Feste mariane, le giostre grandi tornano a Botteghelle: «Il Comune riveda la decisione»

Il Comitato Ferrovieri-Pescatori chiede un incontro urgente al sindaco Cannizzaro e propone il trasferimento al Tempietto. Tra le richieste subordinate, controlli, parcheggi riservati e limiti alle emissioni sonore

di Redazione

Le giostre grandi delle Feste mariane 2026 tornano al centro delle proteste dei residenti di Largo Botteghelle. Il Comitato di quartiere Ferrovieri-Pescatori, presieduto da Filomena Malara, ha inviato una richiesta urgente di incontro al sindaco Francesco Cannizzaro, al presidente del Consiglio comunale, al settore Sviluppo economico, Cultura e Turismo, alla Prefettura e alle autorità competenti.

Al centro della contestazione c’è la delibera di Giunta comunale n. 186 del 13 agosto 2026, adottata su proposta n. 212 dell’11 agosto, con la quale l’amministrazione ha individuato l’area di viale Calabria e Largo Botteghelle per l’allestimento del parco delle attrazioni dello spettacolo viaggiante destinato agli adulti.

Una scelta che, secondo il Comitato, sarebbe stata assunta senza un confronto preventivo con gli abitanti del quartiere, nonostante le conseguenze che l’arrivo delle giostre potrebbe determinare sulla mobilità, sulla sicurezza, sulla pulizia e sul riposo dei residenti.

Il Comitato chiede innanzitutto all’amministrazione comunale di rivedere la decisione e di trasferire le attrazioni per adulti nell’area parcheggio del Tempietto, utilizzata negli anni precedenti e considerata più adatta perché distante dalle abitazioni.

«La decisione è stata presa dalla giunta in modo unilaterale, senza il coinvolgimento e la concertazione con i cittadini residenti», sostiene il Comitato, che domanda l’apertura immediata di un tavolo con il sindaco e con tutti gli uffici interessati.

Se il trasferimento al Tempietto non fosse possibile, la proposta alternativa è quella di scambiare le due aree: collocare le giostre grandi a Pentimele e destinare Largo Botteghelle alle attrazioni per bambini, considerate meno impattanti per il quartiere.

L’obiettivo indicato nella lettera è arrivare anche a una soluzione definitiva per gli anni futuri. Il Comitato chiede infatti una modifica delle linee di indirizzo comunali che escluda stabilmente Botteghelle dai siti utilizzabili per le grandi attrazioni durante le festività patronali.

I timori per sicurezza, traffico e pulizia

Nella nota vengono elencate le criticità già registrate in passato: musica ad alto volume fino a tarda notte, difficoltà nella raccolta dei rifiuti, mancanza di servizi igienici adeguati, sosta disordinata e ostacoli alla circolazione dei residenti e degli eventuali mezzi di soccorso.

Il Comitato richiama inoltre il rischio di risse, furti, danneggiamenti e comportamenti contrari al decoro. Problemi che, secondo i rappresentanti del quartiere, interesserebbero soprattutto i cortili e i portici dei lotti Aterp di via Enna e via Siracusa, privi di recinzioni e quindi facilmente accessibili.

Particolare preoccupazione viene espressa anche per la presenza di famiglie con bambini e persone anziane nelle abitazioni affacciate sul piazzale. A questo si aggiunge la vicinanza di numerose scuole: i plessi Alvaro e Scopelliti dell’omonimo istituto comprensivo, le primarie Frangipane e Galluppi e il liceo artistico Preti-Frangipane.

Le lezioni riprenderanno il 15 settembre, durante il periodo delle festività. Studenti, insegnanti e famiglie, osserva il Comitato, rischierebbero quindi di dover affrontare traffico, carenza di parcheggi e difficoltà di accesso proprio nella prima settimana dell’anno scolastico.

Nel caso in cui il Comune confermasse la collocazione delle giostre grandi a Botteghelle, il Comitato chiede l’adozione di precise misure di prevenzione e controllo.

Tra le proposte figura un limite alle emissioni sonore, consentendo la musica ad alto volume soltanto fino alle 23.30 e imponendo successivamente una riduzione del volume fino alla chiusura delle attrazioni.

I residenti domandano inoltre l’individuazione di parcheggi per gli utenti del luna park, la delimitazione dell’area e la garanzia dell’accesso alle abitazioni, riservando il transito e la sosta ai residenti e ai mezzi di soccorso.

Viene sollecitato anche un presidio continuativo delle forze dell’ordine, con particolare attenzione agli orari di maggiore affluenza e alle aree dei complessi Aterp indicate come maggiormente esposte. Sul fronte dell’igiene, il Comitato chiede un servizio quotidiano di pulizia e un potenziamento della raccolta dei rifiuti.

La collocazione delle giostre a Botteghelle aveva già provocato proteste e un contenzioso amministrativo nel 2024. In quell’occasione il Comune aveva destinato alle attrazioni grandi il piazzale del quartiere e disposto la sospensione temporanea delle attività commerciali presenti nell’area.

Il Tar aveva successivamente dichiarato illegittimi gli atti comunali relativi a quella scelta, sottolineando la necessità di correggere le procedure in vista delle edizioni successive. Nel 2025 le giostre grandi erano state quindi collocate nell’area parcheggio del Tempietto.

La decisione assunta per il 2026 riporta ora le attrazioni a Botteghelle e riapre uno scontro che sembrava superato. Il Comitato attende una convocazione urgente e chiede che ogni scelta definitiva venga preceduta dall’ascolto del quartiere: «Per tutte le decisioni fortemente impattanti sulla vita dei residenti deve essere previsto un tavolo di concertazione».