Fondazione Alvaro, semaforo verde per il nuovo Comitato Scientifico dell’era Arcidiaco
Tanti nomi della cultura nazionale e internazionale e tanto spazio ai giornalisti nel nuovo Comitato Scientifico della Fondazione Alvaro ripartita sotto la guida del Presidente Franco Arcidiaco. Con l’obiettivo di indagare un aspetto meno noto del grande scrittore calabrese: il suo lavoro giornalistico
A pochi giorni dalle celebrazioni previste per il prossimo 11 giugno, ricorrenza della morte di Corrado Alvaro, avvenuta a Roma lo stesso giorno del 1956, ci sono novità per la Fondazione Corrado Alvaro.
Dopo il ritorno a una cosiddetta normalità avvenuta col passaggio di consegne tra il Commissario Straordinario Luciano Gerardis, a capo dell’unico ente culturale in Italia sciolto con decreto prefettizio a marzo del 2025 e il Presidente eletto dal Consiglio di Amministrazione Franco Arcidiaco, è stato formato il nuovo Comitato Scientifico.
Le vicende
La Fondazione Alvaro esce da un anno travagliato nel quale è stata al centro delle cronache per via del provvedimento della Prefettura di Reggio Calabria che aveva sancito lo scioglimento dei suoi organi statutari per supposte gravi criticità gestionali accumulate tra il 2019 e il 2024. Tra queste una supposta opaca gestione dell’ente e i rilievi sull'assenza di adeguate garanzie di onorabilità e indipendenza gestionale per alcuni soci.
L'ex presidente Morace non solo aveva respinto con forza le accuse, definendo lo scioglimento un «autogol per lo Stato» e difendendo la trasparenza della propria gestione culturale, ma aveva presentato ricorso al Tar contro l’atto di scioglimento prefettizio, sul quale ancora la magistratura non si è pronunciata.
Nel frattempo la gestione straordinaria dell'ente era stata affidata al tandem composto da Luciano Gerardis, ex presidente della Corte d'Appello di Reggio Calabria, e Zaccaria Sica che dopo vari passaggi erano riusciti ad approvare un nuovo statuto e a nominare a ottobre 2025 un nuovo comitato scientifico. Che il dicembre dello scorso anno si era dimesso in blocco con un atto di ostilità verso la nomina di Franco Arcidiaco, editore di Città del Sole.
Il nuovo Comitato Scientifico
Con la nomina del nuovo organo sotto la guida di Arcidiaco si compie un nuovo passo verso la normalizzazione della Fondazione. Per i prossimi 4 anni, cioè fino al 20230, a farne parte saranno:
1) Cristina Briguglio, Docente di Italiano nei Licei, Critica letteraria e saggista.
2) Pierfranco Bruni, Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, già direttore archeologo presso il Ministero della Cultura.
3) Nadia Crucitti, Docente di scuola primaria, scrittrice e saggista
4) Antonio D’Elia, Docente di Letteratura italiana e Lingua e Grammatica italiane presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
5) Maria Fedele, Assessore alla Cultura del Comune di Taurianova e Presidente Commissione Cultura Anci.
6) Pasquale Guaragnella, Docente ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Bari.
7) Francesco Idotta, Docente di Filosofia e Storia presso i Licei, saggista e ricercatore
8) Giuseppe Lo Castro, Docente universitario e italianista
9) Francesco Mazza, Regista, produttore ed editore
10) Mimmo Nunnari, Giornalista RAI e saggista
11) Marina Paino, Docente di Letteratura italiana presso l’Università di Catania e Presidente della Società Italiana per lo studio della modernità letteraria
12) Carlo Parisi, Giornalista e Segretario nazionale sindacato giornalisti FIGEC.
13) Livia Radici, Docente-ricercatrice senior di didattica dell’italiano presso l’Università di Locarno
14) Daniela Scuncia, Critica letteraria e saggista
15) Francesco Maria Spanò, Direttore Culture & Identity Development della Luiss Guido Carli
16) Marina Valensise, Giornalista, saggista, già Direttrice dell’Istituto italiano di cultura a Parigi e Consigliere delegato della Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico
Tanto spazio al giornalismo
E che l’intenzione del nuovo presidente fosse quella di aprire una finestra di divulgazione e confronto sull’Alvaro giornalista traspare dalla presenza di diversi giornalisti nel nuovo Comitato Scientifico.
Era stato proprio Arcidiaco a dichiarare che avrebbe dedicato il suo mandato a questo aspetto «Quando nel 2024, con Città del Sole, abbiamo pubblicato il volume “Della Calabria e dei pregiudizi. Appunti per una discussione”, Filippo Veltri, il suo curatore, ha scoperto che nel 1951 il primo numero de L’Espresso conteneva un paginone con il racconto dell’operazione Aspromonte, in cui Alvaro evidenziava come in Calabria sembrasse che lo Stato assumesse un atteggiamento vessatorio. Si trattava di uno dei suoi innumerevoli lavori giornalistici che seguivano la lunga esperienza maturata, ad esempio, come corrispondente da Berlino per La Stampa. O come inviato speciale in Turchia e Russia. La sua analisi lucida, il suo pensiero critico e la sua esperienza internazionale meritano di essere approfonditi e divulgati. Sul piano letterario molto è stato fatto, su quello giornalistico possiamo dare un grande contributo».
La partita sospesa
Mentre la Fondazione imbocca la via della normalità e il nuovo governo dell’ente prende forma, resta però in sospeso il pronunciamento del TAR sul ricorso intentato da Morace. Qualora il TAR dovesse dargli ragione, la Fondazione tornerebbe alla casella di partenza: ripristino del vecchio CdA disciolto e un colpo di spugna a quanto accaduto in questo lungo anno.