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26/06/2026 ore 19.56
Società

Frecciarossa verso Reggio Calabria senza aria condizionata, Pacifici: «Prima di parlare di grandi opere si garantisca la dignità dei viaggiatori»

Il segretario generale della Spi Cgil chiede al Ministro dei Trasporti e a Trenitalia di spiegare cosa sia accaduto

di Redazione

«È inaccettabile che, con temperature proibitive, un Frecciarossa diretto a Reggio Calabria viaggi senza aria condizionata, costringendo centinaia di passeggeri – tra cui anziani, bambini e persone fragili – a sopportare un disagio che mette a rischio la loro salute». Così in una nota di Mimma Pacifici Segretario Generale SPI CGIL Reggio Calabria Area Metropolitana.

«Ancora più grave è che, lungo il percorso, non siano state create le condizioni per fermare il convoglio e consentire ai passeggeri di proseguire il viaggio su un altro treno efficiente. È questa l’idea di servizio pubblico che viene offerta ai cittadini del Mezzogiorno?».

«E mentre si continua a discutere del Ponte sullo Stretto come se fosse la soluzione a tutti i problemi infrastrutturali del Sud, la realtà è che oggi non si riesce nemmeno a garantire il funzionamento dell’aria condizionata su un treno dell’Alta Velocità. Di cosa stiamo parlando?».

«I passeggeri del Mezzogiorno meritano lo stesso rispetto e gli stessi diritti di chi viaggia nel resto del Paese. Non possono continuare a essere considerati cittadini di serie B, costretti ad accettare disservizi che altrove provocherebbero proteste e interventi immediati».

Il Segretario generale dello SPI CGIL Reggio Calabria Area Metropolitana Mimma Pacifici esprime piena solidarietà ai viaggiatori coinvolti e chiede al Ministro dei Trasporti e a Trenitalia di spiegare cosa sia accaduto, di accertare le responsabilità e di adottare misure affinché episodi del genere non si ripetano più.

«Le priorità del Paese – chiosa - non sono gli slogan né la propaganda. Le priorità sono servizi pubblici efficienti, sicurezza, dignità e rispetto per i cittadini. Il Mezzogiorno ha bisogno di infrastrutture che funzionino ogni giorno, non di promesse che non risolvono i problemi di chi oggi viaggia in condizioni indegne».