Galatro, due anziani nella casa Aterp tra infiltrazioni e calcinacci: «Quando piove l’acqua cade sul letto»
La denuncia del figlio Giuseppe Bonacina: problemi all’impianto elettrico, crepe, umidità e circa 60 gradini per raggiungere l’alloggio. «Mia madre è cardiopatica, chiediamo una sistemazione dignitosa»
Una casa di edilizia residenziale pubblica, due persone anziane con problemi di salute e una situazione abitativa che, secondo quanto denunciato dal figlio, sarebbe segnata da infiltrazioni d’acqua, muffa, calcinacci, crepe e problemi all’impianto elettrico. Succede a Galatro, dove Giuseppe Bonacina ha deciso di rivolgersi alla stampa dopo le segnalazioni già avanzate alle istituzioni, chiedendo una soluzione per i genitori che vivono in un alloggio Aterp assegnato attraverso il Comune.
Una vicenda che Bonacina documenta e che racconta ai microfoni de Il Reggino dopo avere inviato una dettagliata segnalazione alla redazione. Al centro della denuncia non ci sono soltanto le condizioni dell'immobile, ma anche la sua accessibilità: per raggiungere l'abitazione, riferisce, bisogna infatti percorrere circa 60 gradini.
«I miei genitori sono anziani e sono anche malati. Mia madre è cardiopatica – racconta Bonacina – e per raggiungere casa devono affrontare una sessantina di gradini. Se dovesse essere necessario l'intervento del 118, inevitabilmente anche i soccorritori avrebbero maggiori difficoltà per raggiungere l'abitazione con le attrezzature e l'eventuale barella».
È però all'interno dell'alloggio che, secondo il racconto del figlio, emergerebbero le criticità più pesanti. Bonacina riferisce di infiltrazioni che si manifesterebbero soprattutto durante le piogge, con l'acqua che arriverebbe fino alla camera da letto. «Quando piove gocciola l'acqua sul letto», racconta. Una situazione che, sostiene, non sarebbe riconducibile soltanto alla condensa. «Per me è umidità che arriva dall'esterno. Adesso siamo nella stagione estiva e alcune parti si sono asciugate, ma quando piove il problema torna».
Nella segnalazione inviata alla redazione, Bonacina parla inoltre di pareti interessate da muffa e fessurazioni e di strutture esterne deteriorate dall'acqua. Segnala in particolare calcinacci che si staccherebbero dal balcone e il deterioramento dell'angolo di un pilastro. Circostanze che il familiare chiede vengano verificate attraverso un nuovo sopralluogo tecnico.
«C'è un angolo di un pilastro che è rotto e ci sono parti del balcone dalle quali cadono calcinacci – spiega –. La situazione, secondo noi, non può essere risolta semplicemente con una pitturata».
I problemi all'impianto elettrico
A preoccupare la famiglia c'è anche l'impianto elettrico. Bonacina sostiene che le infiltrazioni avrebbero già provocato malfunzionamenti: «L'impianto elettrico ha avuto problemi, una televisione si è già bruciata e abbiamo avuto difficoltà anche con il piano cottura».
Anche su questo punto la famiglia chiede verifiche approfondite, considerata la presenza contemporanea di acqua e impianti elettrici all'interno dell'abitazione. Secondo quanto riferito dal figlio, un intervento di manutenzione sarebbe stato effettuato circa due anni fa, senza tuttavia risolvere definitivamente i problemi. «A guardare oggi la casa sembra che non venga fatta manutenzione da dieci anni, ma non è così: si era già intervenuti. Il problema è che la situazione si è ripresentata».
Il confronto con il Comune
Bonacina racconta di essersi rivolto direttamente anche al sindaco di Galatro per chiedere una soluzione alternativa per i genitori. Secondo la ricostruzione fornita dal familiare, gli sarebbe stato risposto che al momento non sarebbe disponibile un altro alloggio e che parte delle criticità riscontrate sarebbe riconducibile alla condensa, affrontabile con interventi sulle pareti.
Una valutazione che la famiglia contesta. «Ho parlato con il sindaco, ma mi è stato detto che non c'è un'altra abitazione disponibile e che si tratta di condensa, che basterebbe imbiancare. Ma secondo noi non è possibile che sia soltanto questo, perché il problema si vede anche all'esterno».
Nella segnalazione inviata alla redazione, Bonacina riferisce inoltre di precedenti sopralluoghi da parte di Vigili del Fuoco e tecnici comunali e sostiene che anche in quelle occasioni il fenomeno sarebbe stato ricondotto alla condensa. La famiglia, tuttavia, chiede adesso che le condizioni complessive dell'immobile vengano nuovamente valutate, soprattutto alla luce delle infiltrazioni e dei distacchi di materiale denunciati.
«Serve una soluzione per due persone anziane»
Per Bonacina il problema non riguarda soltanto la manutenzione dell'alloggio, ma la possibilità stessa che quell'abitazione sia ancora adeguata alle esigenze dei genitori. «Sono due persone anziane. Se non c'è un altro alloggio Aterp disponibile, secondo me bisogna trovare comunque una soluzione, anche temporanea, che permetta loro di vivere in condizioni dignitose e in un posto più facilmente raggiungibile».
Il figlio riferisce di avere interessato della vicenda anche l'autorità giudiziaria attraverso un esposto, senza avere ricevuto, fino a questo momento, comunicazioni sull'esito dell'iniziativa.
Adesso la richiesta della famiglia è quella di ottenere un nuovo sopralluogo e una verifica tecnica puntuale delle condizioni dell'immobile, dall'origine delle infiltrazioni alla sicurezza dell'impianto elettrico, fino alle condizioni del balcone e delle parti strutturali segnalate.
«Non chiediamo altro che una sistemazione sicura e vivibile per i miei genitori – conclude Bonacina –. Non possono continuare a vivere con la paura che, quando torna la pioggia, l'acqua ricominci a entrare in casa».
