Garbo e gentilezza, idee e voglia di partecipare: ogni incontro con Pino è stato un dono che ha scaldato il cuore e arricchito la mente
Presidente del Comitato di quartiere San Giovannello-Eremo e componente del gruppo di lavoro Cgil su Pnrr, non si risparmiava e con il suo sigaro e il suo bastone presenziava a tante iniziative sul territorio. Sempre con il sorriso.
Aveva sempre tanto da dire perché tanto pensava e molto si preoccupava per questa nostra comunità. Con il comitato di quartiere San Giovannello-Eremo, anni fa aveva occupato e bloccato la strada perché i rubinetti della zona erano a secco in piena estate . Pino De Felice aveva già alle spalle anni di militanza sindacale e guidava il comitato della zona di Reggio dove unitamente alla carenza di acqua, sorgevano una serie di incompiute come la scenario e il parco Luigi De Sena. Di Pino colpivano i modi pacati con cui esprimeva con convinzione le sue ragioni e la sua capacità di mostrarsi fermo nella sua posizione e al contemporaneo disponibile all'ascolto ea cambiare idea se il confronto aveva messo in luce aspetti nuovi. La sua scomparsa addolora e rattrista.
Cittadino attento . Sin dal primo momento aveva colto il senso dell'opportunità del Pnrr e anche i rischi di disperderla senza dialogo e organizzazione efficaci. Per questo aveva ritenuto utile contribuire alle attività del gruppo di lavoro che il dipartimento Politiche metropolitane della Cgil Reggio Calabria – Locri aveva costituito per studiare (ae Pino piaceva studiare e capire) seguire da vicino il percorso di attuazione del piano, la cui perentorietà delle cadenze avrebbe implicato un'attività puntuale da svolgersi a livello territoriale.
Una preoccupazione più che fondata dal momento, stante l'imminente scadenza fissata a domani, 30 giugno 2026 , in Calabria il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che finanzia progetti di digitalizzazione, transizione ecologica, infrastrutture e sanità, sconta forti ritardi, con circa il 33,9% d ei progetti completati e preoccupazioni per il completamento delle opere.
I problemi da affrontare sono sempre stati tanti e il suo spirito mai arrendevole e sempre combattivo e propositivo. Ogni volta che capitava di incontrarlo era un momento arricchito sempre impreziosito dai modi gentili e affettuosi che riservava alle persone. Sit-in manifestazioni e riunioni, la sua partecipazione è stata fervida e appassionata.
Le idee non sempre erano condivise ma il confronto era sempre corretto. Se un modo ideale esiste per districare matass e ingarbugliate come i grandi problemi di ogni quartiere e di ogni città, è certamente questo e Pino lo ha incarnato , rappresentando un esempio e tracciando una strada che dovrebbe essere seguita senza indugio.
Ciao Pino, in tanti continueremo a vederti, con il tuo bastone e il tuo sigaro, per le strade di questa Tua amata città. Avremo l'istinto di avvicinarci e di salutarti, per essere accolto da te, ma poi ci accorgeremo che ad accoglierci sarà il tuo ricordo vivo e affettuoso come Te.