Gioia Tauro, riapre il Museo Archeologico Metauros: più accessibile e inclusivo
Dopo gli interventi finanziati dal PNRR, Palazzo Baldari accoglie nuovamente il pubblico con percorsi tattili, strumenti digitali e nuove soluzioni per superare le barriere fisiche e sensoriali
Il Museo Archeologico Metauros di Gioia Tauro ha riaperto al pubblico oggi, martedì 27 ottobre 2026, dopo mesi di interventi promossi dal Ministero della Cultura e finanziati con fondi PNRR. I lavori hanno interessato il prestigioso Palazzo Baldari, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la sostenibilità della struttura e di favorire la digitalizzazione delle collezioni.
Gli interventi realizzati dal Ministero della Cultura a Gioia Tauro sono inseriti in una cornice d’azione riguardante i musei statali della Calabria e mirano a restituire alla comunità musei accessibili e contemporanei, con il superamento delle barriere fisiche, cognitive, sensoriali e culturali.
Tra gli interventi, è stato realizzato un percorso podotattile per persone ipovedenti, sono state aggiunte le tabelle tattili per il racconto della collezione ed è stato installato il sistema Navilens, un sistema di codici a colori leggibili a grande distanza, anche in movimento e con scarsa luce, che trasforma i dati in messaggi audio riproducibili in 40 lingue tramite app gratuita.
Ad intervenire per raccontare gli interventi alla cittadinanza e agli operatori culturali, la Direttrice del Museo Arch. Simona Bruni, la Sindaca di Gioia Tauro Avv. Simona Scarcella, l’Assessore alla Cultura di Gioia Tauro Dott.ssa Domenica Speranza, il CEO Aistech Michele Caira e il Responsabile di zona UICI Carmelo Nicoletta.
Presenti le associazioni del territorio, cittadini e appassionati, le autorità militari ed ecclesiastiche, le insegnanti e i rappresentanti degli Istituti scolastici del territorio Istituto Pentimalli e Istituto Severi, a testimonianza dell’importanza di questo momento di restituzione alla comunità del museo, dopo mesi di lavori.
Nel suo intervento la direttrice del Museo Arch. Simona Bruni, responsabile unico del progetto PNRR 1.2 dedicato all’abbattimento delle barriere, ha sottolineato l’importanza di questo impegno straordinario: «È un giorno felicissimo per noi del museo e per tutta la comunità gioiese. Il PNRR non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di un processo destinato a proseguire nel tempo. L’obiettivo è rendere sempre più fruibili e aperti i nostri musei e tutti gli spazi culturali come luoghi aperti della comunità. Il patrimonio culturale se non è accessibile, se non è attraversato da tutti i cittadini, non è goduto, quindi non è riconosciuto».
Molto soddisfatta della riapertura del museo anche Simona Scarcella, sindaco di Gioia Tauro: «Il museo è un'icona di Gioia Tauro. Un legame indissolubile tra passato e presente, un luogo di storie viventi che restano attuali, che hanno fondato la nostra terra lasciando impronte indelebili. Non è soltanto un punto per riscoprire le glorie del passato, ma è importante per far riflettere e comprendere com'è strutturata la nostra società».