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08/06/2026 ore 18.42
Società

Giornata conclusiva del Progetto “Scuola Ferrovia”: il Convitto Campanella tra emozione, impegno e responsabilità

Nella suggestiva cornice del Castello di Altafiumara, sabato 6 giugno u.s., il Convitto Nazionale “T. Campanella”, ha vissuto la giornata conclusiva del Progetto “Scuola Ferrovia”, promosso dal dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria con il supporto del DLF nazionale e il patrocinio del Gruppo Ferrovie dello Stato italiane.

di Redazione

All’evento, dedicato all’esposizione dei lavori realizzati e alla premiazione delle scuole partecipanti, hanno preso parte il Presidente nazionale e locale del DLF, il magistrato Luciano Gerardis, i Dirigenti dei vari settori delle Ferrovie e della Sicurezza Ferroviaria, i Dirigenti Scolastici degli Istituti coinvolti, i Docenti.

Il percorso ha coinvolto gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria e delle classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado coordinate dalla referente, prof.ssa Caterina Maria Ielo affiancata dalle Docenti Teresa Errigo, Serena Greco e Piera Palmisano.

Un progetto fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, Dottoressa Francesca Arena, la cui presenza attenta e partecipe ha dato valore, direzione e profondità a ogni momento della giornata. E’ grazie alla sua visione che questo percorso è diventato un vero viaggio educativo capace di unire conoscenza, responsabilità e crescita emotiva.

I lavori dei ragazzi hanno trasformato la sala del Castello in un luogo vivo, pulsante, quasi un paesaggio interiore. Colori, versi, manufatti, cartelloni, ogni opera era un frammento di viaggio, un modo per dire io ci sono, io capisco, io rispetto.

Hanno saputo raccontare, con una maturità sorprendente, il senso profondo del concorso “Stop al vandalismo sui treni”: non un semplice slogan, ma un invito a custodire ciò che è di tutti, a riconoscere il valore del bene comune, a sentirsi parte di una comunità che viaggia insieme. Il Convitto ha ricevuto un plauso sincero e convinto per la bellezza, la varietà e la profondità dei lavori esposti.

Tra i momenti più intensi, il lavoro di Daniela Alati, che ha saputo trasportare tutti nel suo mondo speciale. La sua opera non era solo un elaborato: era un ponte, un invito a guardare il viaggio con occhi nuovi, a capire che l’inclusione non è un gesto, ma un cammino condiviso. La sua sensibilità ha toccato profondamente i presenti, ricordando che ogni studente porta con sé un universo da ascoltare.

E poi, il momento più toccante della giornata, quello dedicato a Eva Santisi, la piccola alunna del Convitto scomparsa a soli sei anni. Il “Treno del Rispetto”, realizzato dalla sorellina Giorgia e a lei dedicato, ha attraversato la sala come un soffio di luce. Cuori, lustrini, colori delicati: un gesto d’amore puro, un modo per dire che Eva continua a viaggiare con noi. Quel cartellone non era un semplice lavoro, era un abbraccio, un binario che continua, un vagone che porta con sé memoria, dolcezza e responsabilità. La platea si è commossa profondamente, perché in quel treno c’era tutto: la fragilità, la forza, la speranza. In quel momento, il progetto non era più un’attività scolastica, era una comunità che si stringe, che ricorda, che custodisce.

Come ha sottolineato il Presidente Antonino Malara, il progetto continuerà anche il prossimo anno, e il Convitto Campanella, una delle cinque scuole selezionate a Reggio Calabria, sarà ancora una volta protagonista di questo viaggio fatto di educazione, emozione e crescita. Perché un treno, quando parte, porta con sé chi ha il coraggio di salire. E i nostri ragazzi, hanno dimostrato di essere pronti a viaggiare lontano.