Giornata ecologica ad Arghillà Nord: residenti ripuliscono Piazza Don Italo Calabrò
Il Coordinamento di Quartiere e alcuni cittadini hanno dedicato alcune ore alla pulizia dell’area della Croce in Piazza Don Italo Calabrò e Largo Carlo Verardi, invasa da erbacce e rifiuti. Chiesto al Comune un intervento più ampio per rimuovere i cumuli di spazzatura e restituire decoro a due luoghi simbolo del quartiere.
Nel fine settimana della Giornata internazionale della donna alcuni residenti di Arghillà Nord si sono ritrovati per una giornata ecologica dedicata alla pulizia di due spazi simbolo del quartiere: Piazza Don Italo Calabrò e Largo Carlo Verardi.
L’iniziativa è stata promossa dal Coordinamento di Quartiere di Arghillà, ente del terzo settore composto da associazioni e cittadini impegnati nella tutela dei diritti e dei beni comuni del territorio.
I partecipanti hanno rimosso erbacce e rifiuti nell’area dove si trova la Croce recentemente ripristinata, cercando di restituire un minimo di decoro a una zona che, secondo quanto evidenziato dal Coordinamento, versa da tempo in condizioni di abbandono e vandalismo.
«Abbiamo sentito la responsabilità collettiva – spiegano i promotori – di non aver saputo mantenere in modo dignitoso gli spazi comuni e abbiamo deciso di dedicare qualche ora per recuperare, per quanto possibile, un minimo di agibilità dell’area».
Le operazioni di pulizia sono state rese possibili anche grazie agli strumenti messi a disposizione dalla società Ecologia Oggi.
Il Coordinamento ha tuttavia sottolineato come l’intervento dei cittadini rappresenti solo un primo passo simbolico, chiedendo al Comune di Reggio Calabria un’azione più incisiva per rimuovere la grande quantità di rifiuti ancora presente nell’area.
«La massa di spazzatura rende invivibile la zona e offende la memoria delle personalità cui sono dedicate le piazze», sottolineano.
All’iniziativa hanno partecipato diversi residenti del quartiere, tra cui Fabrizio, Patrizio, Andrea e Cristian, che hanno lavorato fianco a fianco per ripulire gli spazi.
Per il Coordinamento si tratta di «una piccola testimonianza che è allo stesso tempo un’ammissione di responsabilità ma anche un segnale positivo: con un piccolo impegno personale le cose possono migliorare, nell’interesse di tutti».
Allo stesso tempo viene rivolto un appello alle istituzioni affinché venga garantito il decoro urbano e l’erogazione dei servizi essenziali anche nelle periferie più lontane.
«Arghillà – concludono – non può essere considerata solo un problema di ordine pubblico, ma un quartiere che merita attenzione, servizi e rispetto».