Giorno del Ricordo, il MUR celebra con «Monumentum»: corpi e memoria per non dimenticare le foibe
L’opera degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria vince il concorso nazionale. Il ministro Bernini: «L’arte è uno strumento potente di memoria e di speranza»
Nel Giorno del Ricordo, il Ministero dell’Università e della Ricerca affida all’arte il compito di custodire una delle pagine più dolorose della storia del Novecento. Si intitola «Monumentum» l’installazione vincitrice del concorso nazionale promosso dal MUR, realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e dedicata alla memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
«Ricordare il dramma delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata significa custodire una ferita profonda della nostra storia e trasformare la memoria in una responsabilità condivisa», afferma il ministro Anna Maria Bernini.
«L’arte, attraverso il suo linguaggio universale, possiede una forza straordinaria: parla a tutti, supera i confini del tempo e rende visibile ciò che rischia di scivolare nell’oblio. Per questo rappresenta uno strumento essenziale di memoria, ma anche un veicolo di pace e di speranza, capace di dialogare soprattutto con le nuove generazioni».
È proprio con «Monumentum» che il MUR celebra il 10 febbraio. L’opera propone una riflessione visiva e corporea sulla perdita di identità, sul tempo sospeso che precede la caduta, sulla privazione e sulla violenza. Al centro, il vuoto: un vuoto che rimanda alla tragedia delle foibe e all’esodo di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, trasformando la materia artistica in spazio di memoria collettiva.
Il progetto è risultato vincitore del concorso nazionale rivolto alle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), nato per promuovere la conoscenza storica di questa tragedia, in particolare tra le studentesse e gli studenti, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.
Per la prima edizione, come previsto dal bando, l’installazione è stata collocata a Trieste, città simbolo dell’esodo giuliano-dalmata. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il nuovo bando che, per la seconda edizione, prevede l’installazione dell’opera vincitrice a Venezia, luogo profondamente segnato dalla presenza delle comunità degli esuli.
«Monumentum» è stata realizzata dagli studenti Jasmine Iannì e Giuseppe Sabatino, sotto la guida dei professori Luigi Citarrella, Francesco Scialò e Pietro Colloca. Il video promozionale dell’opera porta la firma della studentessa Maria Carmela Macrì, con la supervisione della professoressa Rosita Commisso. L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, diretta da Piero Sacchetti, prosegue così un percorso che intreccia formazione, sperimentazione e responsabilità civile, valorizzando l’arte pubblica come spazio di dialogo tra memoria storica, comunità e nuove generazioni.