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06/05/2025 ore 14.15
Società

Giovani stilisti da tutta Italia a Reggio, via alla gara nazionale sistema moda

All’ITT Panella-Vallauri una tre giorni tra creatività, talento e confronto tra scuole. In giuria anche il designer di Eliee Saab
di Aldea Bellantonio

C’è chi arriva dalla Lombardia, chi dal Piemonte, chi dalla Sicilia. Dieci scuole da tutta Italia si sono ritrovate a Reggio Calabria, per una sfida nazionale che sa di ago, filo e creatività. La Gara Nazionale degli Istituti Tecnici – Sistema Moda è cominciata ieri pomeriggio con l’accoglienza a Palazzo Alvaro, e prosegue oggi tra prove tecniche, visite guidate e confronti tra studenti, docenti ed esperti del settore.

A ospitare l’edizione 2025 è l’ITT Panella-Vallauri, incaricato dal Ministero dell’Istruzione dopo la vittoria, lo scorso anno, della reggina Aurora Santacroce, allora studentessa del quarto anno. Un traguardo che ha portato l’organizzazione dell’evento proprio nella sua scuola.

«Questa gara – racconta la dirigente scolastica Teresa Marino – è una possibilità concreta per i nostri ragazzi di mettersi in gioco, toccare con mano quello che, si spera, sarà il loro futuro. È un’opportunità di scambio, confronto, ma anche di valorizzazione delle competenze che spesso nei nostri istituti passano in sordina. Qui, invece, sono protagoniste».

Due giornate di prove – oggi e domani – che mettono alla prova la creatività, la tecnica e la visione dei giovani partecipanti. I lavori saranno valutati da una giuria d’eccellenza, presieduta dalla dirigente tecnica dell’Ufficio scolastico regionale Dina Zaccheria. Accanto a lei, nomi del mondo della moda e del lavoro, tra cui Claudio Ligato, head fashion designer per Eliee Saab, che ha incontrato studenti e docenti già nella giornata di apertura.

A impreziosire l’esperienza, un programma culturale pensato per accogliere e far scoprire la città: visite al Museo Archeologico Nazionale, alla Filanda di Villa San Giovanni, al Palazzo della Cultura, ma anche momenti di convivialità e tempo libero. Un equilibrio tra competizione e scoperta, in cui la scuola si apre al territorio e si collega – concretamente – al mondo del lavoro.

La gara, rivolta agli studenti del quarto anno, non è solo un test: è un trampolino. «Questi ragazzi hanno diciassette anni – aggiunge Marino – e già si misurano con progetti, idee, lavorazioni reali. Vederli qui, emozionati e determinati, è la miglior risposta a chi pensa che la scuola tecnica non sia capace di ispirare».