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05/06/2025 ore 22.55
Società

Gli alunni dell'I.C. "B. Telesio-E. Montalbetti" protagonisti del progetto "CIAK: un processo simulato… per evitare un vero processo"

La X Edizione del progetto ha visto la partecipazione attiva degli studenti dell'istituto, che hanno simulato un processo penale minorile presso il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria
di Redazione

Gli alunni dell’Istituto Comprensivo “B. Telesio – E. Montalbetti” di Reggio Calabria sono stati i protagonisti della X Edizione del progetto “CIAK: un processo simulato… per evitare un vero processo”, promosso dall’Associazione Ciak – Formazione e Legalità.

Un’esperienza formativa fortemente voluta dalla Dirigente scolastica, d.ssa Marisa Guglielmina Maisano, che ha ribadito con convinzione l’importanza del progetto come strumento di educazione alla legalità per le nuove generazioni.

Il percorso si è sviluppato in più fasi, con un primo incontro formativo rivolto ai docenti, seguito da una formazione dedicata agli studenti. Durante gli incontri sono stati affrontati temi attuali e delicati, come il bullismo, il cyberbullismo e altre situazioni giuridicamente rilevanti, in un dialogo continuo tra scuola e giustizia.

Sabato 31 maggio 2025, si è svolta la fase conclusiva del progetto: una simulazione di processo penale minorile presso il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria. A partecipare sono stati gli alunni delle classi quinte della scuola primaria “B. Telesio” e “G. Ciraolo” e della classe III A della secondaria “E. Montalbetti”, che hanno vestito i panni di giudici, PM, imputati, persone offese e testimoni, sperimentando in prima persona il senso della giustizia.

«Il progetto ha trattato tre tematiche fondamentali per i nostri studenti – ha dichiarato la Dirigente Marisa Maisano – abbiamo lavorato su problematiche ricorrenti alla loro età, cercando di renderli consapevoli dell’importanza della legalità e della cittadinanza attiva».

La Dirigente ha inoltre evidenziato il valore del “compito di realtà”, definendolo uno strumento prezioso in cui i giochi di ruolo lasciano tracce indelebili nei ragazzi, permettendo loro di esercitare competenze chiave come il public speaking e il problem solving.

«Il dover essere cittadini consapevoli è il nostro obiettivo principale. Siamo convinti che questo progetto possa avere un impatto reale sulla formazione dei nostri studenti, sulla loro crescita come persone e come futuri cittadini».

Un particolare ringraziamento è stato rivolto alle docenti delle classi quinte della primaria e delle classi terze della secondaria, in particolare alle referenti del progetto, prof.sse M. Ieracitano, C. Modafferi e F. Scilla, per l’impegno, la dedizione e la passione dimostrati nel guidare i ragazzi attraverso il delicato tema della legalità.

La Presidente dell’Associazione Ciak, dott.ssa Roberta Mallamaci, ha espresso grande soddisfazione per l’entusiasmo degli studenti e ha lodato la scuola per essere una comunità educante “illuminata”, capace di affrontare con attenzione tematiche spinose e centrali per il futuro della società.