Gli studenti del Polo Liceale di Locri al festival del podcast “Questi posti davanti al mare”
Workshop, talk e laboratori per riscoprire la narrazione e i linguaggi contemporanei
Un’esperienza entusiasmante per i ragazzi del Polo Liceale “Zaleuco - Oliveti - Panetta - Zanotti”, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, che nei giorni 16, 17 e 18 Aprile hanno partecipato alla prima edizione del Festival del Podcast “Questi Posti davanti al Mare”, a Locri, indetto dalla Fondazione Scannapieco e dall’Associazione “Via Verdi 11 - Educational”, patrocinato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, dal Comune di Locri, dalla Regione Calabria, da “Scuola e oltre”, dal Sistema Bibliotecario Territoriale Jonica “Giovanni Ruffo” (Bovalino), dal Sistema Bibliotecario Lametino, dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e da “Calabria Straordinaria”. Nello specifico hanno preso parte i ragazzi di “Radio Aut Zaleuco”, di “Radio Ivo” e le classi coinvolte nel Progetto “Biblioteca Sonora”, accompagnati dai docenti: Marco Gliozzi, Immacolata Aversa, Maria Francesca Piacente, Roberto Schirripa, Giuseppina Richichi, Maria Vittoria Valenti, Lucia Liciardello, Mariarosa Cricelli e Antonella Riccio.
L’iniziativa è nata con l’obiettivo di restituire centralità alla narrazione come strumento educativo, trasformando la Città di Locri in un laboratorio aperto in cui la scuola incontra i linguaggi contemporanei. Così le parole della Direttrice artistica del Festival, Francesca Rossi: «Il Festival è stato un progetto costruito, per gli studenti, da adulti che hanno avuto il coraggio di non crescere, coniugando formazione e creatività». E poi ha continuato: «Per queste tre giornate, la poetessa Nosside, è stata la nostra podcaster», svelando, così, la chiave simbolica dell’intero progetto.
Nei tre giorni gli studenti, non solo del nostro Polo, ma provenienti anche da fuori Calabria (Firenze), hanno partecipato a workshop, laboratori e incontri dedicati al mondo della narrazione sonora. Da ricordare: l’incontro con Elisa Forte, giornalista della “Stampa” di Torino, che ha guidato gli studenti in un viaggio attraverso l’evoluzione del Giornalismo, dalle fondamenta della professione ai linguaggi contemporanei dei media digitali; il Laboratorio di Francesca Rossi, dal titolo “Contenuti Social Media”, un percorso pratico dedicato alle competenze del content creator contemporaneo; il workshop di Celestino Rossi, dal titolo “Podcast in classe”: un laboratorio dedicato alla narrazione in forma podcast, come strumento per imparare a raccontare e raccontarsi.; il Laboratorio di Nicola Procopio, dal titolo “Il mondo degli audiolibri”: un vero e proprio viaggio nel mondo degli audiolibri, tra intonazione, ritmo, emozione e tecniche di lettura, per trasformare un testo scritto in un’esperienza sonora coinvolgente, che ha impegnato gli studenti in una prova di audiolibro assolutamente nuova per loro. Altri appuntamenti di successo sono stati: la presentazione del Progetto Educativo “Biblioteca Sonora - Quando i Libri prendono voce”, con Giovanni Scarfò (Presidente Fondazione Scannapieco) e Francesca Multari, che ha permesso a tanti ragazzi di imparare e studiare in modo diverso, registrando in piena autonomia, attraverso l’utilizzo della propria voce: un ponte tra conoscenza ed emozione; il Talk “Spiritualità e Benessere”, che ha messo al centro la spiritualità come dimensione essenziale del benessere integrale, non come concetto astratto, ma come pratica quotidiana, restituendo profondità, equilibrio e senso delle relazioni ai percorsi educativi e alla vita sociale., il tutto trasmesso con cura dai relatori: don Massimo Nesci, Francesco Rao, sociologo e docente universitario e dal prof. Antonio Scordino, tutti moderati da Maria Teresa D’Agostino.
Appuntamento di punta, tra tutte le attività proposte, il reading teatrale “Amalia”, interpretato da Imma Guarasci, che ha offerto una performance attoriale notevole. Il monologo ha riportato alla luce il caso di Cecilia Faragò, contadina calabrese, accusata di stregoneria in uno degli ultimi processi al tempo del Regno delle Due Sicilie. Oltre all’esibizione teatrale, la Guarasci ha incontrato gli studenti delle diverse scuole nel contesto del workshop “Il Corpo e la Parola”, un percorso espressivo dove corpo e voce diventano strumenti di narrazione.
Attraverso improvvisazioni recitative, consapevolezza corporea e lettura interpretativa i ragazzi hanno esplorato nuove forme di comunicazione, superando i limiti della timidezza e dando vita ad una narrazione collettiva. Non da meno è stato l’evento “Zio Pol in Concerto - Dalle canzoni della Melevisione…e oltre”, preceduto da un laboratorio “Ziopol Lab”, condotto da Paolo Serazzi, dedicato alla scoperta della musicalità e del paesaggio sonoro, utilizzando solo mani, piedi e voce. Sulle note di “Over the rainbow", gli studenti hanno chiuso gli occhi e intrapreso un breve viaggio immaginativo, trasformando le emozioni in disegni, realizzati con matite e colori. Al Parco Archeologico di Locri Epizefiri, si è tenuto il Talk “Scuola, nuovi dialoghi educativi”, un momento di confronto dedicato al futuro dell’istruzione e alle trasformazioni nel campo della scuola. Al centro l’idea di innovazione, non solo come digitalizzazione, ma come rivoluzione delle relazioni, degli spazi e dei processi educativi.
A seguire è stato registrato, all’interno del Parco, il podcast “Storie di scuola, storie di classe”, che ha dato voce ai docenti del territorio. Altro evento coinvolgente lo speech “Barbie, Brand & Being Yourself”, tenuto dalla giornalista e autrice Elena Miglietti (Università e Scuola Holden), che ha ripercorso la storia di Barbie Millicent Roberts, divenuta nel tempo uno dei più longevi e potenti esempi di brand storytelling. Un viaggio creativo all’interno di un’idea che è riuscita a rompere gli stereotipi, riflettere il costume e mantenere intatta la propria identità per oltre sessant’anni. Ancora, il Workshop tenuto da Luca Tropea, giovane imprenditore e fondatore della startup “Versadia srl”, per un viaggio nel cuore delle tecnologie deep - tech, dove gli studenti hanno scoperto come trasformare la curiosità tecnologica in una carriera d’avanguardia.
E poi il Talk “L’anima dell’Indie e il caso ‘Baby Hurricane’. Rossella Pivanti ha condiviso con gli studenti la sua visione dell’industria discografica, analizzando il percorso che porta un’idea creativa a diventare un prodotto culturale, esplorando le sfide, i rischi e la libertà, che solo il mondo indipendente sa offrire. “La creatività, oggi, è un lavoro, ma diventa tale solo se la trattiamo come lavoro”, ha sottolineato, insistendo sulla necessità di riconoscere dignità e sostenibilità economica alle professioni creative. Molto interessante il Talk “Radici e Visioni”, al Lungomare Zaleuco, un tavolo tematico, che ha esplorato le strategie per valorizzare le identità locali attraverso l’innovazione e la cooperazione sociale. Su questo sono intervenuti: Giovanni Calabrese, Serena Franco, Ettore Lacopo, Francesco Macrì, Francesco Rizzo e Giovanni Scarfò, che ha anche moderato. Da sottolineare, in ultimo, l’incontro al Corte del Palazzo di Città (Locri) su “Il Mestiere del Podcaster”, dove Elena Miglietti e Francesco Rossi, che hanno dialogato con la podcaster Rossella Pivanti, per esplorare ogni segreto del “dietro le quinte” sonoro: dalla scrittura creativa alla gestione tecnica, fino alle strategie per emergere nel mercato indipendente. Un momento di sintesi e ispirazione, per salutare questa prima edizione del Festival del Podcast “Questi Posti davanti al Mare”, guardando alle sfide future. Agli studenti un messaggio importante: far sentire sempre la propria voce, utilizzando ogni mezzo innovativo disponibile, perchè la voce dei giovani è l’unica capace di salvaguardare le nostre radici e farci riflettere sui tanti cambiamenti da attualizzare per migliorare il presente e affrontare, al meglio, il futuro, creando ponti di pace, solidarietà e inclusione. “Amo ascoltare. Ho imparato un gran numero di cose ascoltando attentamente. Molte persone non ascoltano mai” (Ernest Hemingway)