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18/03/2026 ore 11.04
Società

I reggini Domenico Tripodi e Francesco Favasulisul podio del concorso “Progetta con Wavin la sostenibilità e il comfort ambientale”

Lo studio Aec di Reggio Calabria per la seconda edizione consecutiva si è imposto nella competizione

di Redazione

«Un vanto aver dato nuovamente lustro alla città di Reggio Calabria. Dopo aver vinto due anni fa la prima edizione del contest “Progetta con Wavin la sostenibilità e il comfort ambientale”, lo studio reggino Aec dell’architetto Domenico Tripodi e dell’ingegner Francesco Favasuli è riuscito a centrare uno “storico bis”, superando la concorrenza di un alto numero di progettualità realizzate da professionisti provenienti da ogni angolo d’Italia.

Lo stabilimento industriale all’avanguardia per l’estrazione di oli essenziali, selezionato dopo un’attenta valutazione da una giuria composta da esperti del settore, ha infatti evidenziato la migliore complessità progettuale, oltre a un elevato comfort abitativo ottenuto grazie alla presenza concomitante di più tecnologie.

Il fabbricato oggetto della progettualità è un nuovo stabilimento industriale dedicato alla lavorazione del fico d’India e alla produzione di oli essenziali per la cosmesi ubicato a Reggio Calabria. L’obiettivo dello studio Aec è stato massimizzare l’efficientamento energetico e il comfort ambientale all’interno dell’edificio, oltre a ottimizzare la gestione delle risorse idriche con l’utilizzo di appositi bacini di accumulo per le acque meteoriche. Come avvenuto in occasione dell’edizione 2024 del concorso, per raggiungere il risultato è stato necessario ricorrere alla tecnologia del Bim (Building Information Modelling), che ha permesso di progettare in modo ancor più rapido e preciso sia l’impianto di climatizzazione a pompa di calore, collegato a un sistema radiante a soffitto, sia il sistema di ventilazione meccanica controllata con deumidificazione.

«Per dar vita a questo progetto non abbiamo fatto altro che applicare i concetti di comfort, sostenibilità e innovazione all’interno di un ambiente che si discosta dalle classiche unità abitative residenziali, ovvero un capannone industriale», ha spiegato l’architetto Domenico Tripodi, fondatore dello studio Aec di Reggio Calabria. «Il comfort rappresenta sempre l’elemento primario che andiamo a ricercare in tutte le nostre progettualità, così come riteniamo che la sostenibilità rappresenti realmente il futuro e debba essere sempre declinata sia sul piano economico che su quello ambientale. Per il nostro studio è inoltre fondamentale il tema dell’innovazione, che riguarda sia i processi - dato che dal 2015 abbiamo iniziato a progettare in Bim ottenendo nel corso degli anni grandissime soddisfazioni - sia i prodotti stessi».

La progettualità è stata realizzata dal giovane ingegnere reggino Francesco Favasuli, che si è detto estremamente soddisfatto per aver raggiunto per la seconda edizione consecutiva del prestigioso concorso il gradino più alto del podio. «Dato che abbiamo vinto per la seconda volta consecutiva, penso si possa dire in tutta tranquillità che non si è trattato di sola fortuna», ha commentato ironicamente Favasuli. «Siamo davvero orgogliosi di questo importante risultato, che credo abbia ancora maggiore valore in quanto ci ha permesso di metterci in discussione su una progettualità molto particolare sulla quale non avevamo mai lavorato in passato».