Il 18 gennaio nuova escursione dell’Associazione “Gente in Aspromonte”
Appuntamento tra panorami mozzafiato, storia e natura, con visita finale al borgo di Ciminà
L'Associazione "Gente in Aspromonte" organizza la prossima escursione il 18 gennaio 2026
1° Raduno: Ore 10:00 Piazzale Cimitero di Ciminà
2° Raduno: Ore 10:15 in località Passo della Femmina (Parcheggio sentiero Tre Pizzi)
Partenza Escursione: Ore 10:30
La particolarità dell’Aspromonte consiste, anche e non solo, nelle quote rocciose che emergono brulle dalla vegetazione, come capolini a guardia dei boschi circostanti.
Nel caso del Tre Pizzi abbiamo a che fare con una elevazione modesta, articolata in tre speroni rocciosi, che nonostante la quota dà però l’idea di essere più alta della realtà. Lasciamo la sede stradale per la pista che si stacca a destra (La Fimmina, m 700).
Ormai abbiamo anche raggiunto la quota più alta e infatti la comoda mulattiera procede in falsopiano, entra in un boschetto per andare a contornare sulla sinistra la quota del monte Petrotondo.
Le schiarite ci lasciano intravedere scorci sull’Aspromonte e sul piccolo borgo di Antonimina.
Riguadagnato il filo di cresta si procede sulla dorsale giungendo al bivio con il sentiero che utilizzeremo per la discesa.
Procediamo con alcuni piccoli saliscendi mentre il percorso va facendosi via via più sassoso e roccioso.
Aggirata un’altra altura sulla sinistra, arriviamo in vista di una prima cimetta rocciosa che anticipa il Tre Pizzi e poi, ormai in quota, all'insellatura rocciosa che costituisce il punto di arrivo.
Sulla sinistra un facile e corto percorso ci porta sulla sommità del Pizzo centrale, costituito da una spianata di roccia liscia.
L’altezza modesta (m 710) di questa quota isolata non impedisce di avere una vista magnifica che arriva sulla costa dello Jonio.
Forse gli speroni di roccia hanno preso davvero il nome da questa leggenda o forse dal fatto che lì si trova una chiesetta intitolata ai Santi Pietro e Paolo, chiesetta probabilmente del XVII sec. ma ricostruita su preesistente impianto bizantino.
Fino a qualche secolo fa lì arrivavano pellegrini dalle località vicine per la fiera annuale di bestiame in onore di San Pietro.
Il Monte Tre Pizzi, chiamato così per la sua forma a tre punte, ha un’altezza modesta, ma offre un panorama grandioso e, da lassù, si ha la sensazione di essere molto più in alto.
Pomeriggio visita al Borgo di Ciminà