Il bambino che amava gli aerei e il mare della Calabria, Gianluca e la sua ultima estate a Reggio
Ucciso da una pallottola vagante nel rione Pescatori all'età di 10 anni, nel 1985, il piccolo era qui in vacanza con il padre Pietro. La piazza a lui intitolata in stato di totale abbandono
Con il naso all'insù e con le orecchie ansiose di essere invase da quell'inconfondibile fragore . Unitamente alla sua ansia di arrivare ogni anno per le vacanze in Calabria dal Lazio dove vivere con la madre, tra le immagini più emozionanti e ricorrenti del piccolo Gianluca nel racconto di papà Pietro , c'è proprio questa.
Gianluca aveva 10 anni, sognava di diventare un pilota e amava gli aerei almeno quanto il mare calabrese che ogni anno non vedeva l'ora di raggiungere per l'estate . Un sogno spezzato coma la sua giovanissima vita in un pomeriggio del luglio 1985 . Giocava sul pianerottolo di casa sua nel rione Pescatori quando un improvviso scontro a fuoco tra due gruppi ha trasformato quello spensierato momento d'estate in una immane tragedia.
In quello scontro furono esplosi dei colpi di pistola e una sfida raggiunse Gianluca alla testa, mentre giocava fuori. A quella corsa all'ospedale, seguì uno stato di coma irreversibile dal quale il piccolo non si svegliò più. Gianluca morì dopo cinque giorni l'otto luglio 1985 e aveva soltanto dieci anni.
Sarebbe bello se questo sogno potesse rivivere qui dove si è spezzato in un segno di memoria di Gianluca all'interno della nuova aerostazione di Reggio Calabria.
Sarebbe bello, purché poi quella memoria venisse custodita. Sono stati tanti gli impulsi dati alla comunità e alle istituzioni affinché la memoria di Gianluca fosse collettiva e condivisa.
Nonostante resti legato a Reggio Calabria, città dove ha prestato servizio della squadra mobile della questura, il papà di Gianluca, Pietro Canonico, da diversi anni è tornato nella sua terra di origine la Sicilia. Vive a Spadafora, nella Città metropolitana di Messina . Lì nel cimitero accanto al nonno paterno Felice, riposa anche il suo Gianluca.
Tornare a Reggio è ormai troppo spesso motivo di amarezza per papà Pietro per le condizioni di completo abbandono in cui vede versare la piazza intitolata alla memoria di suo figlio dieci anni fa e per l'incuria della teca posta in piazza Castello , qualche anno fa anche danneggiata e tempestivamente riparata.
Riparata la teca dedicata a Gianluca Canonico, papà Pietro: «I luoghi dell’anima sono da custodire non da distruggere. Grazie, sindaco»Per ricordarlo, nel trentennale della sua morte, nel 2015, Libera ha posto una teca in cui un aereo in miniatura è esposto con gli autografi dei piloti e del colonnello Ian Slangen , comandante della Pattuglia acrobatica nazionale delle Frecce Tricolori esibitesi quello stesso anno sopra lo Stretto.
Un'iniziativa del gruppo Memoria, all'epoca coordinata da Rosa Quattrone, anche lei familiare di vittima innocente di mafia poiché figlia di Demetrio Quattrone l'ingegnere uccise a Reggio nel settembre del 1991, con il medico Nicola Soverino , nell'ambito della campagna “Il ricordo lascia il segno”.
Nel dicembre del 2016 , la commissione Toponomastica del comune di Reggio , ha intitolato al piccolo Gianluca la piazza con parco giochi accanto alla scuola primaria Edmondo De Amicis . In quell'occasione, la fondazione Antonino Scopelliti, il giudice reggino ucciso a Piale nell'agosto del 1991 , presieduta dalla figlia Rosanna , ha posto nella piazza una stele in memoria, con un monito pregno di speranza: “Nessuno muore se vive nel cuore di chi resta”.
Grazie ai cittadini rinasce a Reggio Calabria la piazza dedicata a Gianluca, ucciso a soli 10 anni per errore: videoNel 2021 al centro di un intervento di pulizia con piantumazioni varie da parte di volontari e volontarie, oggi piazza Gianluca Canonico versa in stato di completo abbandono con evidenti segni di degrado e mancata e protratta manutenzione anche del verde.
Per un certo lasso di tempo la piazza Gianluca Canonico è stata adornata da un'opera artistica, inaugurata nel 2023 alla presenza della sorella di Gianluca, Emanuela , e realizzata da un gruppo di giovani affidati alla comunità ministeriale e all'ufficio servizio sociale per minori di Reggio Calabria , nell'ambito dei percorsi di messa alla prova, guidati da Bruno Salvatore Latella in arte Lbs dell'associazione milanese Street is culture.
Reggio, in piazza Gianluca Canonico l’opera ideata dai giovani del circuito penale - FOTO e VIDEO