Il Comitato “Titengostretto” audito in 8ª Commissione del Senato
La presidente Rossella Bulsei espone le criticità del DL 32/2026
Nella giornata di ieri, la presidente del Comitato Titengostretto di Villa San Giovanni, Rossella Bulsei, è intervenuta in audizione presso l’8ª Commissione del Senato nell’ambito dell’esame del Decreto‑legge n. 32/2026 in materia di commissari straordinari e concessioni.
Bulsei ha rappresentato le istanze delle comunità dello Stretto, sottolineando come il provvedimento non riguardi soltanto procedure amministrative, ma la tenuta del principio di legalità, la tutela dei beni comuni e la responsabilità verso le generazioni future, in un territorio già fragile e direttamente coinvolto dal progetto del ponte sullo Stretto di Messina.
Le principali criticità evidenziate
Nel suo intervento, la presidente ha richiamato l’attenzione dei Senatori su alcuni punti ritenuti particolarmente problematici:
Eccessiva concentrazione di poteri negli amministratori delegati e nei commissari straordinari, senza criteri stringenti di nomina, limiti temporali chiari o obblighi di rendicontazione al Parlamento.
Riduzione dei controlli democratici e tecnico‑amministrativi, con un indebolimento del ruolo di ANAC e Corte dei conti.
Semplificazioni procedurali che rischiano di generare opacità, eludere gare pubbliche e aumentare il contenzioso.
Deroghe alle procedure di VIA, VAS e VINCA, ritenute incompatibili con il quadro normativo nazionale ed europeo e potenzialmente dannose per ecosistemi, coste e aree protette.
Impegni finanziari pluriennali molto rilevanti, che potrebbero sottrarre risorse a manutenzione, sicurezza del territorio e mobilità pubblica.
Le proposte avanzate dal Comitato
Bulsei ha presentato una serie di richieste concrete per ristabilire trasparenza, legalità e tutela del territorio:
Clausola sospensiva ambientale: nessun atto esecutivo prima della conclusione positiva delle valutazioni ambientali.
Obbligo di gara pubblica e parere ANAC vincolante.
Limitazione dei poteri commissariali: durata definita, criteri trasparenti di nomina, relazioni semestrali al Parlamento, pubblicazione integrale degli atti.
Valutazione costi‑benefici indipendente, affidata a enti terzi.
Partecipazione delle comunità locali, con consultazioni obbligatorie e possibilità di referendum consultivi.
La richiesta finale alla Commissione
Il Comitato Titengostretto ha chiesto formalmente alla Commissione di:
sospendere la conversione del decreto;
introdurre condizionalità ambientali e ripristinare procedure competitive;
limitare i poteri commissariali;
convocare audizioni tecniche indipendenti;
prevedere che ogni attività con impatto finanziario sia autorizzata solo dopo la delibera CIPESS e il visto di legittimità.
Una visione alternativa di sviluppo
Bulsei ha ribadito che la posizione del Comitato non è ideologica, ma fondata su dati, analisi e responsabilità: un modello di sviluppo basato su manutenzione del territorio, resilienza climatica, mobilità sostenibile e infrastrutture realmente utili alle comunità.