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01/08/2026 ore 14.52
Società

Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà esprime solidarietà al Consorzio Progetto Fata per il furto subito

Convocata una conferenza stampa lunedì 3 agosto per fare il punto della situazione

di redazione

Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà esprime piena solidarietà al partneriato del Progetto Fata che nei giorni scorsi è stato vittima di un furto di importanti attrezzature destinate a costruire una Comunità energetica rinnovabile ad Arghillà, a totale beneficio degli abitanti del Quartiere.

Il Progetto Fata è impegnato con risorse materiali ed immateriali messe a disposizione dalla Chiesa Valdese attraverso l’otto per mille, con tanti progetti sul territorio di Arghillà e questa grave battuta d’arresto, per mano di alcuni sconsiderati , rischia di compromettere il lavoro fin qui portato avanti dal Consorzio Ecolandia assieme agli altri partner del progetto, tanto da essere stata convocata una conferenza stampa aperta al pubblico per lunedì 3 agosto, alle 10,30 , per fare il punto su una situazione ormai insostenibile, con la zona nord del quartiere invasa dai rifiuti e diventata una “enclave” quasi extraterritoriale nonostante gli sforzi delle numerose associazioni che si prodigano sul territorio, e il resto del quartiere alle prese con atavici problematiche che non è qui il caso di ricordare ma che collocano Arghillà tra le 15 periferie più a degradate d’Italia.

Il Coordinamento di Quartiere, composto da associazioni e cittadini della zona impegnati nella difesa dei diritti e dei beni comuni del Quartiere, ha da tempo individuato e denunciato le criticità strutturali che affliggono da 40 anni il quartiere, interloquendo costantemente con le Istituzioni e le varie Amministrazioni che si sono succedute, evidenziando come in mancanza della regolarizzazione e del rientro nella legalità delle numerose occupazioni abusive degli alloggi, (regolarizzazione consentita al possesso dei requisiti previsti da una legge regionale) con conseguente ripresa delle manutenzioni degli alloggi ormai fatiscenti, e quindi dei servizi , il degrado inaccettabile e la legge del più forte continuerà a farla da padrone, nonostante i pur meritori sforzi effettuati quotidianamente dalle associazioni, dalla Parrocchia di S. Aurelio, e anche dalle istituzioni, con interventi spot ,come tali destinati a durare lo spazio di un mattino, poiché le criticità strutturali rimarranno.

D’altro canto, il furto odierno è una chiara rappresentazione di come i cittadini devono comunque fare la loro parte, e se un’opera infrastrutturale, messa gratuitamente a disposizione del quartiere, come la nascente Comunità Energetica Rinnovabile promosso da Ecolandia e Progetto Fata, viene fatta oggetto di furti o vandalizzata, dovrebbe far riflettere le numerose persone per bene di Arghillà , farsi un esame di coscienza e comprendere che non sempre la colpa è degli “altri”, o del “governo ladro”, ma in mancanza di un fattivo contributo personale al rispetto della legalità, delle regole, del lavoro di chi è impegnato quotidianamente per il quartiere per renderlo più vivibile, nell’interesse soprattutto di chi nel quartiere ci vive, dei bambini, degli anziani, dei disabili, dei più fragili, non ci sarà mai la famosa “fase 2” , quella che il Coordinamento di Quartiere auspica da sempre , quella della trasformazione da “Quartiere ghetto a Balcone sullo Stretto”, con opportunità di serenità, servizi, lavoro per una comunità però ordinata e rispettosa, non solo delle leggi ma del vivere civile.