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27/03/2026 ore 06.30
Società

Il ct dell'Italvolley maschile Ferdinando De Giorgi alla Mediterranea: «Gli errori sono conoscenza e i fallimenti caratteristiche imprescindibili del successo»

Dal calcio alla pallavolo, dai centimetri di altezza mancanti a quella indimenticabile telefonata presa da nonna Elvira. Il programma Università Svelate a Reggio Calabria si conclude con l'intenso racconto di vita e sport dell'allenatore azzurro che tornerà in riva allo Stretto con i campioni del mondo in carica, ad agosto per il test match contro la Germania

di Anna Foti

«Io sono stato sempre un innamorato dello sport. Alle scuole medie partecipavo ai Giochi della gioventù e li praticavo tutti. Erano i tempi in cui si giocava fuori, per strada, per delle ore. Mi appassionava molto il calcio. Ma andavo male a scuole e i miei genitori dovettero mettermi in riga. Io, però, avevo fame di sport. Così iniziai a frequentare una squadra di pallavolo. Si allenavano tre volte la settimana. Provai e mi piacque subito moltissimo. La pallavolo è uno degli sport di squadra più potenti che ci siano: per regolamento devi passare la palla. Tre tocchi per fare un punto di squadra, non individuale. Un meccanismo che mi affascinò subito. Ed ero bravo. Così è iniziata la mia storia».

È stato il commissario tecnico degli Azzurri del Volley, campioni di Mondo in carica, Ferdinando Fefè De Giorgi, a chiudere con la presentazione del suo volume “Egoisti di squadra. Esaltare il gruppo senza sacrificare il talento” (Mondadori), le iniziative promosse dall’università Mediterranea di Reggio Calabria nell’ambito di “Università svelate”. Il programma,  voluto dalla Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), punta a creare un’occasione di contaminazione tra gli atenei e la cittadinanza, invitando la comunità a scoprire il patrimonio scientifico e sociale che le università costituiscono per i territori e a (ri)conoscere il contributo reso al loro sviluppo.

Il talento e l'egoismo di squadra

«Il talento è indispensabile ed è quella capacità di fare bene sport, che però deve sempre essere affiancata dall'elemento educativo della fatica, dell'impegno e del bisogno degli altri per raggiungere i risultati. In particolare nella pallavolo, io dipendo dall'altro e il modo di porsi rispetto a questo meccanismo fa la differenza.

L'egoismo di squadra, così inteso, non è una minaccia perché nutrito di valori, rispetto, disponibilità, disciplina e allenamento. Altrimenti sarebbe egocentrismo. Chi allena - ha sottolineato ancora Ferdinando De Giorgi, sollecitato a parlare dei contenuti del suo libro - sa che deve armonizzare i diversi tornaconti personali che sono stimolo costante a migliorarsi.

Io sono nato, cresciuto e realizzato nello sport che mi ha costruito come persona. Auguro ai giovani di avere lo sport come riferimento e di essere ascoltati e affiancati da allenatori pronti ad essere esempi, a trasmettere valori e a riconoscere e valorizzare le loro potenzialità e loro talenti senza concentrarsi solo sui difetti», ha sottolineato ancora Ferdinando De Giorgi.

Il primato ... senza i 5 centimetri

Palleggiatore. Statura di un metro e 76 centimetri che con la cosiddetta “rincorsa” arrivava al metro e 78 cm ufficiali. Una storia sportiva che non lo ha visto mai tra i favoriti ma sempre tra i talentuosi. Fefè De Giorgi oggi è l’allenatore della Nazionale che ha rivinto i mondiali lo scorso anno, detiene un primato assoluto: tre medaglie d'oro consecutive da atleta (Brasile 1990, Grecia 1994, Giappone 1998) e due da mister, sempre consecutive, con il massimo podio conquistato ai mondiali Polonia-Slovenia 2022 e la conferma sancita nelle Filippine nel 2025. Un anno d’oro per il Volley italiano quello scorso che ha visto anche le Azzurre guidate proprio da Julio Velasco trionfare in Thailandia e vincere il loro secondo mondiale.

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E dunque delle sette stelline che adornano il logo della Federazione nazionale Pallavolo, due sono i titoli femminili e cinque quelli maschili in cui De Giorgi è stato sempre tra i protagonisti.

L'annuncio di nonna Elvira

Eppure per lui mai una convocazione nelle giovanili ma alla fine quella telefonata presa dalla nonna Elvira. Chiamandolo come sempre Fernando mentre lui era fuori a palleggiare, gli disse in dialetto che la Pallavolo lo cercava. Era arrivata l’inattesa convocazione in Nazionale. Lo racconta nel suo libro “Egoisti di squadra. Esaltare il gruppo senza sacrificare il talento”, in uno dei tanti episodi richiamati da Rossella Marzullo, prorettrice delegata all’Orientamento dell’ateneo che con il rettore dell'università Mediterranea, ex pallavolista, Giuseppe Zimbalatti, ha dialogato con il ct azzurro nell’ambito dell’incontro promosso in collaborazione con il comitato territoriale di Reggio Calabria della Federazione Italiana Pallavolo. Nella cornice dell’aula magna Antonio Quistelli, l'iniziativa introdotta dal presidente del Comitato reggino della Fipav, Domenico Panuccio, è stata moderata dal giornalista Antonio Marino.

Un incontro per ispirare i giovani

«Si tratta di una iniziativa importante. La grande esperienza, la professionalità di un grande campione come Ferdinando de Giorgi, che non è solo un grande allenatore e un grande atleta ma è anche una grande persona, saranno di ispirazione per i nostri giovani. Averlo qui costituisce un momento di crescita culturale dei nostri studenti, soprattutto per i nuovi iscritti al corso di Scienze motorie», ha sottolineato il rettore dell'università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti.

Aneddoti e consigli

Ironico e profondo, Ferdinando De Giorgi ha raccontato tanto di sé, del suo trascorso di atleta e di allenatore, compresi aneddoti impossibili da dimenticare. Tra questi il battesimo ortodosso in Siberia, quando allenava in Russia, attraverso quell’immersione nudo in acqua a -38 gradi. Un racconto che ha intrecciato strettamente vita, sport e volley. Pregno e divertente. Una grande opportunità di riflessione sulla scuola di vita che lo sport ha rappresentato per lui.

Ha imparato tanto e con questa pubblicazione condivide la sua esperienza invitando gli allenatori a “leggere” i loro atleti, dedicandosi a loro e ascoltandoli, a non giudicare i loro difetti, mettendo a frutto le loro potenzialità. Affichè i genitori possano illuminare la strada dei figli atleti, invece di oscurarla al primo fallimento, alla prima delusione. Se ci sono talento e tenacia, gli atleti cresceranno ed emergeranno. Poi la forza di volontà, la fatica, la dedizione faranno il resto. Nonostante limiti che sembrano insormontabili.

La lezione di Fefè De Giorgi: si vince con i difetti

«I 5 centimetri e la statura sono stati una questione ricorrente nel mio percorso. Dicevano di me: “È bravo, peccato per quei centimetri”. Ma la mia strada non si è mai stata fermata a questo e per questo. Dicevo sempre ai miei compagni di squadra che dal mio muro non avrebbero dovuto aspettarsi nulla. Il mio muro era pura coreografia con quella rete alta 2 metri e 43cm, cos’altro avrebbe potuto essere. Però io ho lavorato sotto su tutto il resto. Anche in questo caso, concentrasi sui difetti equivale a non vedere le potenzialità.

La perfezione non esiste e, comunque, non ha nulla a che fare con la vita e con lo sport. Si vince con i difetti e con il percorso intrapreso e portato avanti per migliorare sempre, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. Si dice di quanto io abbia vinto ma vorrei che il racconto fosse aderente alla realtà che è fatta, ed è assolutamente naturale che sia così, anche di tante sconfitte. Ho vinto molto ma ho anche perso tanto. Dopo gli errori e le cadute, si ricomincia a lavorare. Come si potrebbe migliorare altrimenti. Gli errori sono conoscenza e fanno parte del percorso per vincere. Le sconfitte e i fallimenti sono caratteristiche imprescindibili del successo», ha sottolineato il ct azzurro Ferdinando De Giorgi di fronte a una platea partecipe e coinvolta dalla sua simpatia, dalla semplicità con cui ha espresso concetti importanti e universali.

Con le autorità, tra le quali la prefetta Clara Vaccaro sportiva per passione, anche atlete e atlete, allenatrici e allenatori, l’arbitro internazionale reggino Marcello Cammera ed ex pallavolisti della Jonica Agrumi, come Billy Gurnari e Cesare Pellegrino, contro i quali lo stesso Ferdinando De Giorgi giocò da giovane atleta della Victor Village Ugento. A incontrare il ct azzurro anche Antonella Del Core, napoletana di origine ma ormai reggina di adozione, capitana delle Azzurre alle olimpiadi di Rio De Janeiro nel 2016, oggi allenatrice nella sua Academy fondata in riva allo Stretto nel 2018.

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I trascorsi a Reggio e il ritorno con la Nazionale

Per Fefè De Giorgi questo è stato un ritorno. A Reggio era già stato da atleta negli anni Ottanta per sfidare al palaBotteghelle (oggi palaBenvenuti) la Jonica Agrumi con la maglia salentina del Victor Village Ugento e poi con la generazione dei Fenomeni e mister Julio Velasco per la World League nel 1991 nel palaPentimele (prima che diventasse palaCalafiore) da poco inaugurato.

E tornerà nuovamente in riva allo Stretto, tra qualche mese con tutta la Nazionale. È di qualche giorno fa l’annuncio del cambio dell’avversario per il test match in vista degli Europei, in programma al palaCalafiore il prossimo 26 agosto, contro la Germania piuttosto che contro Cuba.

«Siamo davvero contenti di avere avuto qui Ferdinando De Giorgi. Ci prepariamo già a riaccoglierlo con la nazionale in agosto, per una tre giorni che sarà di sport e di tanto altro. Gli azzurri arriveranno qui a Reggio già il 23 agosto e il giorno dopo arriverà la nazionale tedesca. Non vediamo l'ora. Sarà faticoso ma la fatica passa sapendo che poi avremo i Campioni del mondo a Reggio», ha sottolineato il presidente del Comitato reggino della Fipav, Domenico Panuccio.

«In occasione di questo graditissimo ritorno, percepisco una realtà pallavolisticamente effervescente e un desiderio di fare cose buone. Sono contento che questo venga accompagnato dal nostro arrivo. La Nazionale - ha sottolineato Ferdinando De Giorgi - darà una spinta, come è giusto che faccia nei territori del Paese. Sarà anche un momento importante dal punto di vista tecnico in vista degli Europei.

Adesso le squadre sono impegnate nei play-off, concludono i loro campionati. Io sto seguendo chiaramente con attenzione perché ci sono dei giovani interessanti. A metà maggio ricominciamo con la National league, un torneo internazionale che si giocherà per due mesi da giugno a luglio. Poi inizieremo la preparazione per gli Europei, la cui prima partita sarà a Napoli a piazza del Plebiscito, all'aperto. Sarà un grande evento. Ma prima i test match che ci porteranno anche qui a Reggio e a Messina

Le aspettative sono molto alte, avendo vinto i Mondiali. La verità è che nello sport in generale rivincere è veramente difficile. Lo fanno veramente pochissime squadre e pochissimi atleti, però la sfida che ci anima è quella. Sappiamo che ci sono avversari molto forti. Si consideri che le prime quattro squadre del Mondiale sono tutte europee e quindi sarà una competizione molto difficile e noi vogliamo presentarci al meglio e prepararci bene», ha concluso il ct dell'Italvolley maschile, Ferdinando De Giorgi.

Gli impegni dell'Italvolley e la tappa a Reggio Calabria

Tra Cavalese, Verona, Bergamo, Trento, Reggio Calabria e Messina, dunque attraversando l'Italia da nord a sud, gli azzurri di Fefè De Giorgi si prepareranno ai grandi appuntamenti sportivi della Volleyball Nations League e degli Europei che si giocheranno in Italia (Napoli, Modena, Torino e Milano).

Dopo la prima fase tra Trentino e Lombardia, saranno la Calabria e la Sicilia ad accogliere gli azzurri impegnati nella seconda parte della stagione. In particolare il test match del 26 agosto sarà disputato a Reggio Calabria contro la Germania allenata dall'allenatore italiano Massimo Botti. Sempre Italia e Germania si sfideranno il 28 agosto successivo in occasione della Fipav Cup Men Elite a Messina.

Ecco il programma:

Questo il programma di amichevoli della Nazionale senior maschile:

28 maggio Amichevole a Cavalese con la Turchia (ore 18)

30 maggio Amichevole a Verona con Belgio (ore 21)

31 maggio Amichevole a Bergamo con Turchia (ore 17.30)

5 luglio Amichevole a Trento con Argentina (ore 18)

26 agosto Bper Test Match a Reggio Calabria con Germania (ore 21)

28 agosto Coppa Fipav Men Elite a Messina con Germania (ore 20)

30 agosto Fipav Cup Men Elite a Messina con Brasile (ore 21)