Il generale Domizi in visita al Gruppo Carabinieri di Locri: «Presenza e vicinanza ai cittadini della Locride»
Il comandante del Comando Interregionale “Culqualber” ha incontrato i militari in servizio e in congedo e ha fatto tappa anche alla Stazione di Platì, una delle realtà a più alto impegno operativo del territorio.
Il Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi, comandante del Comando Interregionale Culqualber, ha fatto visita al Gruppo Carabinieri di Locri, tornando nella provincia di Reggio Calabria dopo l’incontro con il Comando provinciale dell’Arma.
Accolto dal comandante del Gruppo, il tenente colonnello Gianmarco Pugliese, il Generale Domizi ha incontrato una folta rappresentanza di personale in servizio e in congedo, proveniente dalle 31 Stazioni Carabinieri operanti sul territorio della Locride, dal Nucleo Investigativo del Gruppo, dai Nuclei Operativi e Radiomobile delle Compagnie di Locri, Roccella Jonica e Bianco, oltre ai Nuclei Carabinieri Forestale e Parco, allo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e alle Associazioni Nazionali Carabinieri presenti sul territorio.
Nel corso della visita, il comandante interregionale ha voluto esprimere la propria vicinanza ai militari che quotidianamente operano in un’area complessa come quella locridea, sottolineando il valore della presenza capillare dell’Arma e il ruolo di riferimento che i Carabinieri svolgono per le comunità locali.
Successivamente, il Generale Domizi ha raggiunto la Platì, dove ha visitato la locale Stazione Carabinieri, una delle sedi a più alto impegno operativo, inserita in un contesto territoriale storicamente segnato dalla presenza della criminalità organizzata di matrice ’ndranghetista. In questa occasione, ha rimarcato l’impegno e la dedizione dei militari che operano quotidianamente a stretto contatto con la popolazione, rappresentando spesso gli unici “sportelli di vicinanza” dello Stato per i cittadini.
Il Generale ha quindi ringraziato il personale per il lavoro svolto al servizio della collettività, evidenziando l’importanza della sinergia e della cooperazione tra i reparti dell’organizzazione territoriale e quelli speciali, un binomio che consente di garantire sicurezza, ascolto e presenza costante.
«L’Arma deve sostenere il cittadino con equilibrio e continuità – ha concluso Domizi – rappresentando, nel solco della propria storia e nel ricordo dei tanti Carabinieri che hanno sacrificato la vita, un punto fermo e una fonte di fiducia per le comunità locali».