Il “Giugno Locrese” entra a scuola: poesia, performance e “Premio Commisso” a Vincenzo Mastropirro
«Nella sua opera – si legge nella motivazione – rivive la più antica lezione della civiltà mediterranea: quella dei poeti-cantori della Magna Grecia, per i quali parola, musica e destino costituivano un’unica armonia»
Il “Giugno Locrese”, storica manifestazione promossa dalla Città di Locri- Assessorato alla Cultura, è entrato nella scuola con un coinvolgente laboratorio sulla poesia e le arti performative, “A Nosside – Voce poetica contemporanea”, nel segno della poetessa simbolo dell’antica Locri, concluso con l’assegnazione del “Premio Commisso” alla carriera al poeta Vincenzo Mastropirro. Destinatari dell’evento,
Il percorso formativo, dedicato agli studenti e curato dal poeta Daniel Cundari, artista di rilievo internazionale, da tre anni presidente del “Premio Commisso”, in collaborazione con le docenti Rossella Fontana e Cinzia Docile, ha avvicinato le nuove generazioni alla poesia antica e contemporanea attraverso esperienze di lettura, scrittura e performance. L’evento finale, che si è svolto nell’Auditorium de Polo Liceale Classico, Artistico e Scientifico “Oliveti–Panetta–Zaleuco–Zanotti” di Locri, ha visto la restituzione performativa degli studenti, che hanno condiviso testi poetici, azioni sceniche capaci di coniugare parola, voce ed espressione corporea. Il percorso ha avuto come riferimento la figura di Nosside, proposta agli studenti come simbolo di una voce femminile ancora attuale e capace di dialogare con la sensibilità contemporanea attraverso i temi centrali della sua poetica, tra cui l’amore, l’identità, il corpo e la memoria.
Nell’incontro con gli studenti, condotto dalla giornalista Maria Teresa D’Agostino, hanno espresso soddisfazione, per come si svolte le attività e per il segno che hanno lasciato nei ragazzi, la dirigente scolastica Maria Carmela Serafino, sempre aperta alle collaborazioni con il territorio in funzione di una crescita condivisa, e l’assessore alla Cultura, Domenica Bumbaca, che assegna al mondo dei giovani e alla scuola un ruolo prioritario in una progettualità finalizzata allo sviluppo di un territorio che deve puntare sulle nuove generazioni. Sono intervenuti anche l’assessore al Turismo, Ornella Monteleone, e il prof. Vincenzo Romeo, presidente della giuria del Giugno Locrese.
Assegnato al poeta Vincenzo Mastropirro il “Premio Commisso” alla carriera, conferito alla presenza dei figli del professore Commisso, Erin e Domenico. A Francesco Commisso, indimenticata figura di stimato docente e brillante assessore alla cultura, è intitolato il premio quale riconoscimento per il suo significativo contributo alla crescita culturale del territorio, con una particolare attenzione alla formazione e alla crescita delle giovani generazioni, promuovendo con passione la cultura come strumento di sviluppo umano e sociale.
Nel presentare Vincenzo Mastropirro, Daniel Cundari ha sottolineato la sua altissima ricerca poetica, capace di trasfigurare il dialetto di Ruvo di Puglia, suo luogo natale, in una lingua aurorale e universale, nella quale la memoria si fa canto e la parola ritrova la sua originaria natura musicale. È stata inoltre evidenziata la sua capacità di intrecciare poesia e suono in una voce unica e inconfondibile, sospesa tra il respiro arcaico del mito e l’inquietudine del presente, dando forma, attraverso immagini di straordinaria intensità visionaria, a un universo poetico in cui il frammento del quotidiano si apre alla dimensione dell’eterno.
«Nella sua opera – si legge nella motivazione – rivive la più antica lezione della civiltà mediterranea: quella dei poeti-cantori della Magna Grecia, per i quali parola, musica e destino costituivano un’unica armonia. Non è casuale che questo riconoscimento sia stato conferito proprio a Locri, terra in cui l’eco della lirica greca e del pensiero antico continua ancora oggi a risuonare tra memoria e presente. Come gli antichi aedi, Mastropirro attraversa il tempo custodendo il mondo perduto degli uomini e delle cose e, al contempo, lo proietta in una dimensione nuova, contemporanea e universale. Per la forza evocativa della sua poesia, per la fedeltà alle radici e per la sua incessante tensione verso l’altrove, gli è stato assegnato il Premio alla Carriera».
Mastropirro, musicista e poeta, ha recitato alcune delle sue poesie più significative, accompagnandole alla musica, in un dialogo tra linguaggi artistici differenti, rafforzando il carattere interdisciplinare dell’iniziativa.
La cerimonia si è conclusa con la consegna degli attestati e dei riconoscimenti agli studenti partecipanti.
L’iniziativa ha messo al centro il valore della poesia come strumento di conoscenza, espressione e partecipazione, in questo solco, in sinergia tra l’assessore alla Cultura Bumbaca e la dirigente Serafino, è stata lanciata l’idea di avviare un ciclo di laboratori sulla poesia con l’obiettivo di dare continuità al percorso intrapreso e rafforzare il coinvolgimento degli studenti nelle attività culturali del territorio.