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10/02/2026 ore 08.08
Società

Il Polo Tecnico Professionale “Righi-Boccioni-Fermi” ha celebrato la festa di Sant’Apollonia

Esperti del settore e testimonianze di ex studenti per orientare i giovani al mondo del lavoro

di Redazione

L’indirizzo odontotecnico del Polo Tecnico Professionale “Righi-Boccioni-Fermi” ha festeggiato la ricorrenza con un convegno tecnico. «Un appuntamento annuale – ha dichiarato la dirigente Anna Maria Cama – che ospita un incontro specifico dedicato a un indirizzo come l’odontotecnico, poco diffuso sul territorio, ma che offre agli studenti grandi opportunità di lavoro. Oggi ospitiamo figure di riferimento del settore con i quali abbiamo rapporti di collaborazione e di sinergia con la scuola».

Il convegno, coordinato dalla professoressa Antonella Micalizzi (odontoiatra e docente del Polo), ha ricordato agli studenti l’importanza dell’applicazione nello studio. A conferma di ciò, era presente un ex studente dell’istituto, oggi brillante odontoiatra: il Dott. Giuseppe Sgrò, che ha affascinato i presenti con una relazione su “Protesi totale mobile: dall’analogico al digitale”.

«Questi sono esempi – ha precisato la dirigente – che evidenziano come tra questi banchi si formino grandi professionisti. L’esempio del dott. Sgrò sia per tutti motivo di riflessione e stimolo a impegnarsi di più».

Saluti e incoraggiamenti sono giunti anche da Giampiero Gagliardi (Segretario Nazionale Federodontotecnica) e dal Dott. Filippo Frattima (Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Reggio Calabria), i quali hanno sottolineato il valore degli odontotecnici nel settore sanitario. Il Dott. Teodoro Vadalà (Presidente Commissione Odontoiatri RC) ha evidenziato l’importanza di comprendere il ruolo della futura professione: “Un’attività ricca di soddisfazioni che deve svolgersi in sinergia con gli odontoiatri”.

Infine, il Dott. Natale Orlando (Presidente Provinciale ANDI) ha presentato il tema: "Il Team Odontoiatrico 2.0: Sinergia, Digitale e Umana nella Professione del Futuro". “Ricordate che la protesi non è un pezzo di ricambio – ha detto agli studenti – ma un ausilio installato in una persona viva”. Un monito alla responsabilità che ha generato un vivace dibattito con numerose domande da parte dei giovani, invitati a investire sulla propria formazione per un rapido inserimento nel mondo del lavoro.