Il Premio Girolamo Tripodi celebra a Reggio le eccellenze calabresi: riconoscimenti a Gaeta, Veltri, Marafioti, Campolo e Barbaro
FOTO | Nella sala “F. Monteleone” del Consiglio regionale la terza edizione del riconoscimento promosso dalla Fondazione Girolamo Tripodi. Premiati personalità che si sono distinte nei campi della giustizia, del giornalismo, della medicina, della solidarietà e dello sport
Un ricordo che diventa occasione di impegno per il presente e per il futuro della Calabria. Nell’ottavo anniversario della scomparsa di Girolamo Tripodi si è svolta a Reggio Calabria la terza edizione del premio a lui dedicato, promosso dalla Fondazione Girolamo Tripodi e ospitato nella sala «F. Monteleone» del Consiglio regionale della Calabria.
La cerimonia, condotta dalla giornalista Cristina Cortese, ha visto una partecipazione ampia e qualificata di rappresentanti delle istituzioni, del mondo culturale e della società civile. L’evento è stato aperto dagli intermezzi musicali dell’Orchestra Giovanile dello Stretto «Vincenzo Leotta», diretta dal maestro Alessandro Monorchio, mentre la lettura delle motivazioni e di alcuni brani è stata affidata a Cinzia Messina e Daniela Scuncia.
«È bellissimo vedere questo appuntamento giunto al terzo anno così partecipato e condiviso dalla nostra città». È stato sottolineato nel corso della serata, che si sta progressivamente affermando come un momento importante nel panorama culturale cittadino.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato il presidente della Fondazione, Michelangelo Tripodi, che ha ricordato il senso profondo del premio: «Abbiamo scelto di celebrare questa iniziativa proprio il 14 marzo, giorno della scomparsa di mio padre, trasformando una ricorrenza dolorosa in un momento fecondo, capace di guardare al presente e al futuro della Calabria».
Il riconoscimento nasce con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze calabresi che, nei diversi ambiti professionali, contribuiscono a dare prestigio e credibilità alla regione. «Sono tante le personalità calabresi che danno lustro alla nostra terra – ha spiegato Tripodi – spesso più apprezzate fuori dalla Calabria che dentro la nostra regione. Con questo premio vogliamo far emergere queste figure e trasmettere un’immagine seria e positiva della Calabria».
Il presidente della Fondazione ha anche lanciato un messaggio alle istituzioni: «Una stagione di cambiamento per la Calabria non può prescindere dalla valorizzazione delle storie di qualità e di valore. Vogliamo che i nostri giovani possano costruire qui il loro futuro, evitando quella desertificazione sociale che rischia di colpire la nostra regione».
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato come la Fondazione Girolamo Tripodi, nata nel 2018, abbia tra i suoi obiettivi proprio quello di promuovere e valorizzare le energie migliori della Calabria nei diversi ambiti della società: dalla cultura alla scienza, dalla giustizia al giornalismo, fino allo sport e alla solidarietà.
Il Premio Girolamo Tripodi 2026 è stato assegnato a cinque personalità che si sono distinte nei rispettivi ambiti.
Per la giustizia il riconoscimento è stato conferito a Pietro Gaeta, Procuratore generale presso la Corte di Cassazione, una delle figure più autorevoli della magistratura italiana. Gaeta ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo nel corso della sua carriera, distinguendosi per il suo impegno nel contrasto alla criminalità organizzata e per l’attività scientifica e accademica nel campo del diritto penale e processuale.
Per il giornalismo il premio è andato a Filippo Veltri, autorevole interprete del giornalismo d’inchiesta e dell’analisi socio-politica del Mezzogiorno. Veltri vanta una carriera lunga oltre quarant’anni ed è stato per molti anni responsabile della sede calabrese dell’Agenzia ANSA, oltre ad aver collaborato con importanti testate nazionali.
Nel campo della medicina è stata premiata Teresa Marafioti, anatomopatologa di fama internazionale e docente presso l’University College London. La sua attività scientifica si è concentrata in particolare sull’oncoematologia e sulla ricerca sui biomarcatori dei linfomi e delle leucemie.
Il premio per la solidarietà è stato conferito a Paolo Campolo, imprenditore e analista finanziario originario di Bocale, protagonista di un gesto di grande coraggio durante il tragico incendio avvenuto la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. In quella circostanza Campolo si è lanciato tra fumo e detriti per salvare oltre quindici persone, contribuendo a evitare un bilancio ancora più drammatico.
Per lo sport il riconoscimento è stato assegnato ad Anna Barbaro, atleta paralimpica originaria di Melito Porto Salvo. Dopo aver perso la vista a causa di una malattia, Barbaro ha trasformato lo sport in un percorso di rinascita, ottenendo importanti risultati nel nuoto e nel paratriathlon fino alla medaglia d’argento conquistata ai Giochi paralimpici di Tokyo.
Le motivazioni dei premi sono state redatte dalla dirigente scolastica Anna Maria Cama, del Polo tecnico professionale «Righi-Boccioni-Fermi», che ha collaborato alla selezione delle personalità premiate.
Il riconoscimento consegnato ai premiati è un’opera d’arte realizzata dal maestro Nicola Tripodi: un albero, simbolo della Piana di Gioia Tauro e dell’identità calabrese, affiancato dalla colomba della pace, a rappresentare i valori di giustizia, eguaglianza, solidarietà, legalità e pace che hanno caratterizzato l’impegno politico e civile di Girolamo Tripodi.
Un appuntamento che negli anni si sta consolidando nel panorama culturale cittadino e che, attraverso il racconto delle eccellenze calabresi, prova a restituire un’immagine diversa della regione, fondata su competenze, talento e impegno civile.
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