Il Presepe della semplicità: a Bova Marina la Natività come occasione per rimettere al centro i ragazzi e la fede
Nel comune grecanico la rievocazione organizzata dall’Oratorio Salesiano e dalla Pro Loco diventa racconto di infanzia, radici e futuro in un Sud che si svuota di giovani e di speranza
Nel borgo antico di Bova Marina la rievocazione della Natività si è trasformata in un appuntamento capace di unire tradizione, identità e racconto del territorio. Il presepe vivente, realizzato dall’Oratorio Salesiano in collaborazione con la Pro Loco, si è svolto nei giorni scorsi tra vicoli e scorci del centro storico, restituendo alla comunità un’esperienza intensa e partecipata.
Le scene hanno preso vita in un contesto essenziale e curato, dove ogni dettaglio ha contribuito a rafforzare l’autenticità della rappresentazione. Una scelta precisa, lontana da effetti scenici ricercati, che ha valorizzato i gesti, i volti e il significato profondo della Natività. Al centro del presepe ci sono stati soprattutto i bambini, veri protagonisti dell’iniziativa, chiamati a interpretare non solo i personaggi della tradizione, ma anche un messaggio che ha parlato al presente del territorio.
Il presepe vivente di Bova Marina è stato organizzato non per spettacolarizzare la Natività, bensì con l'idea di mettere in campo la centralità della fede e delle persone. Una semplicità che ha rafforzato la forza comunicativa dell’evento, restituendo alla Natività il suo valore originario e rendendola vicina, riconoscibile, profondamente legata alla storia del luogo. Lungo il percorso, infatti, i visitatori hanno potuto anche assaggiare pietanze tradizionali, pane caldo e vino, sapori antichi che si tramandano da millenni e che fanno parte del patrimonio culturale della comunità. Un elemento che ha arricchito la rievocazione, trasformando il presepe in un viaggio tra fede, memoria e tradizioni gastronomiche, capaci di raccontare l’identità di Bova Marina attraverso i sensi.
L’iniziativa è stata anche occasione per richiamare il ruolo storico e sociale della presenza salesiana, la più antica in Calabria. Da decenni l’Oratorio rappresenta un punto di riferimento educativo per il territorio, uno spazio che accompagna i più piccoli in percorsi di crescita e formazione. Una realtà che nel tempo ha svolto una funzione di protezione sociale, offrendo ambienti tutelati e occasioni di sviluppo umano, lontani da contesti difficili.
In un periodo segnato dallo spopolamento del Sud, dall’emigrazione di giovani e famiglie costrette a cercare altrove opportunità e stabilità, quei bambini hanno assunto un significato ancora più profondo. Sono stati il tesoro dei Re Magi di oggi, la risorsa più preziosa emersa da una rappresentazione che ha parlato anche di futuro. Il presepe vivente di Bova Marina ha così superato i confini della rievocazione religiosa, raccontando una comunità che ha scelto di mettere al centro l’infanzia, l’educazione, le radici e i saperi antichi, affidando ai più piccoli un messaggio che guarda avanti partendo dalla propria storia.