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02/01/2026 ore 14.30
Società

Il «Questore dello Stretto» ai saluti: La Rosa promuove la sua attività a Reggio e guarda a Messina, ultima tappa della carriera

Pronto a lasciare la città – il 12 gennaio si insedia il successore Paolo Sirna – La Rosa si dice soddisfatto dei venti mesi trascorsi sulla sponda calabrese. Rilanciata la necessità di collaborare coi cittadini e di coltivare i rapporti col territorio. Ai giovani dice: «Siate resilienti, il territorio può dare tanto»

di Claudio Labate

«Il 2025 è stato un anno molto impegnativo, così come tutti questi venti mesi passati a Reggio Calabria, che è una città particolarmente frizzante, con le sue caratteristiche, e soprattutto le caratteristiche di una criminalità abbastanza ferrata. La struttura che mi onoro di dirigere ha dato delle risposte secondo me importanti, in un ambito di collaborazione istituzionale invidiabile, e questa è una cosa di cui dovete essere particolarmente orgogliosi come cittadini, perché effettivamente la squadra Stato è una squadra che sinergicamente opera, quindi portando dei risultati importanti in una realtà difficile come questa»

Il questore Salvatore La Rosa è pronto a lasciare Reggio Calabria e ad assumere il prossimo incarico che lo porterà nella sua città natale di Messina. L’occasione degli auguri per il nuovo anno con la stampa diventa quindi anche lo scenario per un sintetico bilancio dei venti mesi trascorsi sulla sponda reggina dello Stretto.

«Il 2025 per noi, come Polizia di Stato, come Questura, si chiude in maniera assolutamente positiva, con numerose operazioni di polizia giudiziaria, un'attività molto intensa, anche se non particolarmente caratterizzata da eventi particolari sotto il profilo dell'ordine pubblico. Però, se guardiamo un po' al periodo precedente, al momento in cui mi sono insediato qui a Reggio Calabria, quindi dal maggio del 2024, un paio di eventi importanti sono stati, secondo me, gestiti dal punto di vista dell'ordine pubblico molto bene, come ad esempio il G7 dei ministri del commercio internazionale, e il capodanno Rai che è stata una vetrina importante, e tutto è andato bene proprio perché tutto è stato gestito in maniera sinergica da tutte le forze e gli enti che sono in campo e che si occupano di sicurezza».

Ora però è tempo di saluti, e per il questore dello Stretto cambierà soltanto la visuale dal suo ufficio. Dal 12 gennaio si insedierà a Reggio il suo successore, Paolo Sirna, proveniente da Torino, mentre La Rosa tornerà nella dirimpettaia Messina, vestendo i panni di un ideale e inedito “questore dello Stretto”.

«Passo dall'altro lato dello Stretto. In qualità di messinese per me è un grande privilegio andare a fare il questore nella città dove sono nato e dove sono anche culturalmente cresciuto, che conosco, ovviamente, e quindi, insomma, non posso che essere grato al capo della Polizia e all'amministrazione per avermi dato questo privilegio raro. Peraltro è rarissimo il fatto di essere, in qualche modo, ancora il questore dello Stretto».

La Rosa: «Abbondantemente soddisfatto»

La Rosa sottolinea anche una particolare attenzione data dalla Polizia giudiziaria al controllo del territorio, non disgiunta anche da quelle che sono state le attenzioni poste sotto il profilo dell'immigrazione.

«Anche nell'ambito provinciale gli altri commissariati hanno risposto in maniera adeguata, interpretando benissimo il loro ruolo, quindi io mi reputo abbondantemente soddisfatto di questo periodo passato a Reggio Calabria. Non sta a me ovviamente poi tirare le conclusioni di quello che abbiamo fatto, però credo che posso essere particolarmente sereno nel lasciare una questura tutto sommato in salute, così come l'ho ricevuta, al mio successore».

La Rosa insomma premia il lavoro svolto e la squadra: «Secondo me è un grande gruppo di funzionari che ha collaborato in maniera molto intelligente, seguendo un po' le mie istruzioni o comunque confrontandosi con me senza essere appiattito su quelle che erano le mie posizioni, quindi dandomi stimolo per migliorare ulteriormente. E poi, come ho detto, è anche un grande gruppo dello Stato e della squadra Stato, tutti hanno lavorato e lavorano in maniera indefessa per cercare di portare risultati ai cittadini e dare maggiore serenità».

La Rosa: «Fondamentale la collaborazione dei cittadini»

Non appena giunto a Reggio, La Rosa, presentandosi disse di ritenere fondamentale la massima collaborazione con la cittadinanza, considerandola la chiave di volta per migliorare le performance della Polizia ma anche per offrire ai cittadini un servizio efficace. Oggi torna su quelle considerazioni: «Sicuramente la collaborazione dei cittadini deve partire ovviamente dall'impegno nel denunciare, nell'essere il più possibile presenti e non girarsi dall'altro lato. Quando succedono dei fatti bisogna essere pronti nel mettere in campo tutte quelle che sono le possibilità che ciascuno operatore può. Operatore di giustizia che, poi, alla fine, anche il cittadino è un operatore di giustizia e lui è la prima sentinella sul territorio».

Quindi La Rosa rammenta ai cittadini e agli imprenditori di essere sempre tempestivi nel far raggiungere le notizie e far raggiungere quello che effettivamente hanno subito o di cui sono a conoscenza. «Sotto questo profilo – ha aggiunto - importanti risultati sono stati raggiunti durante quest'anno, come dimostrano talune operazioni con soggetti che sono stati arrestati per fatti estortivi, soprattutto di criminalità organizzata. Quindi penso che le associazioni antiracket debbano essere alimentate ulteriormente. Noi siamo sempre a disposizione. Per il futuro credo che questo sia uno dei passaggi più importanti, cioè aumentare il numero delle denunce, non girarsi dall'altro lato, collaborare con le forze di polizia e con la magistratura per ottenere un mondo migliore».

La Rosa e le «sinergiche collaborazioni» sul territorio

Altro obiettivo lanciato durante la sua permanenza a Reggio è stato il concetto di Polizia di prossimità. «Credo che il periodo da me trascorso qui abbia dimostrato una grande attenzione, non solo alle classiche manifestazioni che ogni anno si reiterano, chiaramente con grande importanza, come ad esempio la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ma in generale nei momenti in cui ci sono delle specifiche attività che vengono promosse a livello nazionale o dalla Polizia di Stato. Direi che nella nostra provincia, soprattutto in quest'anno, abbiamo avuto delle sinergiche e convinte collaborazioni anche con l'Università Mediterranea: abbiamo fatto la festa della Polizia in uno dei saloni della loro sede che è stato inaugurato, e si è svolta una mostra del pittore antimafia Gaetano Porcasi, che ha avuto molto successo, e da ultimo con l'Università siamo riusciti ad avere qui la banda musicale della Polizia di Stato, che è un'orchestra di fiati vera e propria. La città penso sia stata particolarmente contenta di questa presenza, e abbiamo portato al Teatro Cilea uno spettacolo veramente all'altezza della situazione. Quindi credo che anche questo connubio con l'Università debba ulteriormente rafforzarsi, così come si deve rafforzare il connubio con le scuole».

Infine un messaggio ai giovani: «Auguro di essere resilienti e di avere la fortuna di ottenere qualcosa di più dal territorio, perché il territorio può dare tantissimo, ancora c'è molto su cui poter lavorare, anche dal punto di vista, direi, proprio della possibilità che deve essere data a questi ragazzi di rimanere qui e di portare al riscatto di questa terra che comunque ha bisogno di tutti, di tutte le persone buone e di tutte le persone migliori».