Il sorriso di Lucrezia torna in campo: Palizzi inaugura il Memorial dell'Amicizia
FOTO - Dal dolore di una comunità nasce un abbraccio che coinvolge un intero paese: il ricordo di Lucrezia rivive nei giovani che scendono in campo. Parte del ricavato andrà a sostegno dell'associazione Grace
C'è un filo che lega ogni applauso, ogni calcio al pallone ed ogni sorriso che si è visto lunedì sera nel campetto parrocchiale di Palizzi. Quel filo porta il nome ed il sorriso di Lucrezia Marino, giovane donna che pochi mesi fa ha lasciato la vita terrena per rinascere al cielo. È da questo sentimento che nasce il primo Memorial dell'Amicizia, dedicato proprio a Lucrezia ed inaugurato davanti a una comunità che ha risposto presente per stringersi ancora una volta nel ricordo del suo sorriso gentile.
Lucrezia aveva affrontato con coraggio una lunga battaglia contro la malattia. Era una ragazza che amava lo sport, viveva il calcio da tifosa e trovava nei giovani un'energia nella quale si riconosceva. Una madre premurosa, un uragano di simpatia e di felicità. Per questo il suo Memorial non è soltanto un semplice torneo come tanti che d’estate animano i campetti in giro per gli oratori e le parrocchie: è il modo scelto da amici e ragazzi della sua Palizzi per continuare a far vivere quel sorriso sui campi che lei avrebbe voluto vedere pieni di vita.
Per le prossime settimane saranno bambini, ragazze e adulti a contendersi il pallone sul terreno del campetto parrocchiale, ma il risultato passerà inevitabilmente in secondo piano. A vincere, almeno nella serata inaugurale, e sicuramente per tutta la competizione, è stata e sarà la capacità di una comunità di trasformare un dolore troppo grande in felicità, un'occasione di incontro come le tante che Lucrezia sapeva vivere appieno.
Il sindaco Umberto Felice Nocera aveva preparato un intervento istituzionale, ma, preso il microfono in mano, ha scelto invece di parlare da amico, da ragazzo della Palizzi che amministra. Accanto a lui ha voluto la famiglia di Lucrezia, con la sorella Sara Marino in prima fila. Le parole sono arrivate con evidente commozione. «Lucrezia era sorriso, felicità, gioia. Mi sembra quasi di vederla qui tra noi». Poi lo sguardo verso il campetto gremito. «Questa presenza dimostra quanto abbia seminato. Si dice che nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta. Questa sera ne abbiamo la testimonianza». Presenti insieme al sindaco anche il suo vice Stefano D’Aguì e l’assessora Pasqualina Romeo.
A precedere il sindaco, poco prima, il padrone di casa monsignor Leone Stelitano, che ha invitato tutti a custodire lo spirito con cui è nato il Memorial: vivere ogni partita nel rispetto reciproco, ricordando che il modo più autentico per onorare Lucrezia è divertirsi insieme, senza litigi né divisioni. Un pensiero accompagnato dal ringraziamento ai volontari, alla famiglia, agli organizzatori e agli sponsor che, per giorni, hanno lavorato per restituire vita al campetto.
Tra i saluti di amici ed appassionati di sport quello di Sandro Autolitano, che ha capitanato un gruppo di “giovani vecchie glorie” per un’amichevole simbolica ad inizio torneo; poi il saluto e l’omaggio floreale del presidente della Polisportiva Bovese Giuseppe Neri, che con viva commozione ha voluto ricordare il tifo appassionato di Lucrezia per la squadra della vicina Bova Marina, dimostrazione di come l’amore e la passione siano capaci di trascendere campanilismi e divisioni.
Al fianco della famiglia di Lucrezia anche in questa occasione l'associazione Grace, impegnata nel sostegno alle donne malate oncologiche ed ai loro cari, che ha conferito a Sara Marino, sorella di Lucrezia, il titolo di socia onoraria. A consegnarlo sono state la presidente Lidia Papisca e la vicepresidente Natia Malaspina, che hanno sottolineato come il Memorial rappresenti un esempio concreto di solidarietà. Al loro fianco anche Mariella Catanea, socia di Grace ed amica di Lucrezia, giovane in via di guarigione dopo una lunga malattia oncologica e che per l’occasione ha rimesso le scarpette come arbitro e giocatrice.
«Siamo felici di essere accanto alla famiglia di Lucrezia, anche se in realtà sono loro a sostenere noi attraverso la donazione che arriverà da questo torneo», ha spiegato la presidente di Grace Lidia Papisca durante la cerimonia di inaugurazione. Il ricavato dell'iniziativa contribuirà infatti alle attività dell'associazione, impegnata quotidianamente nella propria mission al fianco delle malate oncologiche e che dal 1° settembre al 31 ottobre attraverserà la Calabria con il Grace in Tour, un percorso di incontri e iniziative dedicato al sostegno e alla qualità della vita delle donne. Tour che passerà inesorabilmente dall'Area Grecanica, con un lavoro sempre crescente sul territorio da parte dell'organizzazione.
Applausi, tanti sorrisi e qualche lacrima, seppur di gioia: ecco che il Memorial è appena cominciato. Ecco che Lucrezia, il suo sorriso e la sua voce sono rinate per un istante nelle voci e nei sorrisi dei tanti ragazzi di Palizzi che si sono stretti in un unico abbraccio attorno al campetto del comune più a sud della penisola. Nelle prossime settimane ci saranno partite, gol, vittorie e sconfitte. Ma il risultato più importante si è visto senza dubbio già dalla prima serata. Lucrezia è viva, perché continua a unire persone, generazioni e storie diverse. E perché il tempo può fermare una vita, ma non cancella il bene che quella vita è riuscita a seminare.
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