Imparare a salvare vite, a Rizziconi il corso BLSD. Giannetta: «Non è solo competenza dei medici»
Presentato in Consiglio regionale il progetto promosso da Prociv Arci Rizziconi: il 17 e 18 aprile corsi gratuiti BLSD con 76 istruttori da tutta Italia. Coinvolti studenti, cittadini e società sportive della Piana.
La Sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella si trasforma, per una mattina, in uno spazio di confronto su responsabilità collettiva e prevenzione. Al centro, un tema che va oltre la dimensione sanitaria e tocca direttamente quella civica: imparare a salvare una vita.
È da qui che prende forma l’iniziativa «La vita è una cosa meravigliosa, proteggiamola insieme», promossa dalla Prociv Arci Rizziconi con il Centro di formazione BLSD “Cristiano Papasidero”, che porterà nella Piana di Gioia Tauro, il 17 e 18 aprile, due giornate intensive dedicate alle manovre salvavita.
«Non deve essere una competenza sanitaria appannaggio solo dei medici, ma qualcosa che spinga ognuno di noi a informarsi», ha dichiarato il consigliere regionale Domenico Giannetta, sottolineando il senso più profondo dell’iniziativa. «Salvare anche solo una vita significa aver centrato l’obiettivo».
Un concetto che si traduce in un impegno concreto: coinvolgere scuole e associazioni sportive, con un’attenzione particolare ai più giovani. «Portare informazione e formazione sanitaria tra i ragazzi deve essere una missione fondamentale per tutti», ha aggiunto.
L’impianto dell’evento è ambizioso. Rizziconi, nelle parole dello stesso Giannetta, diventerà «la capitale della rianimazione cardiopolmonare», grazie alla presenza di 76 istruttori provenienti da tutta Italia e a un target formativo che punta a raggiungere circa 1500 persone.
A entrare nel dettaglio è stato il dottor Antonino Gerace, medico di medicina generale e presidente della Prociv Arci Rizziconi, che ha illustrato il progetto: «La scuola di formazione BLSD nasce nel 2023 all’interno dell’associazione ed è intitolata a Cristiano Papasidero. Questo evento rappresenta un passaggio importante di un percorso che portiamo avanti da anni, sempre in forma gratuita».
Una rete costruita grazie al contributo di istituzioni e realtà del territorio, dall’Ordine dei Medici al Comune di Rizziconi, fino alle associazioni coinvolte. «Ci sono professionisti – medici, infermieri, volontari – che lasciano il lavoro per venire a formare altre persone», ha sottolineato Gerace.
Nel concreto, le giornate del 17 e 18 aprile coinvolgeranno numeri significativi. Venerdì mattina saranno formati circa 1250 studenti delle quinte classi degli istituti superiori della Piana di Gioia Tauro, tra lezioni teoriche e attività pratiche con manichini professionali.
Nel pomeriggio, spazio alla cittadinanza con un corso aperto dai 14 anni in su, già vicino al tutto esaurito con oltre 370 iscritti su 500 posti disponibili, con particolare attenzione alle manovre di disostruzione pediatrica.
Sabato mattina, infine, si terrà il corso certificativo accreditato 118, rivolto alle società sportive del territorio.
Dietro l’iniziativa anche una forte dimensione umana. Il centro è intitolato a Cristiano Papasidero ed è legato al ricordo di Matteo Forgione, scomparso a causa di un arresto cardiaco improvviso. Alla manifestazione partecipano le associazioni «L’amicizia di Cristiano» e «I battiti di Matteo».
Il messaggio che emerge è chiaro: la prevenzione non è solo una questione sanitaria, ma una responsabilità condivisa. E proprio da qui parte l’auspicio che queste due giornate rappresentino l’inizio di un percorso stabile, capace di radicare nel territorio una cultura della vita e dell’intervento tempestivo.