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21/03/2026 ore 13.30
Società

Inaugurato il rinnovato impianto di calcio “Pietro Reitano” a Catona

Il sindaco ff di Reggio, Battaglia: «Riaperto un luogo che e diventa spazio di aggregazione sociale e giovanile; un tassello importante per Catona e per l’intera città nel segno della legalità e dei valori dello sport»

di Redazione

Si è svolta a Catona, in un clima di grande festa, l’inaugurazione del campo sportivo intitolato a Pietro Reitano: completamente rigenerato e riqualificato dal Comune di Reggio Calabria grazie ai fondi React-Eu e Poc.
La cerimonia ha visto una grande partecipazione di pubblico, di appassionati e di sportivi; e per l’occasione si è svolta anche una partita tra le squadre del Comune di Reggio Calabria e dei magistrati: quale segno forte di legalità e presenza istituzionale; anche alla luce del grave atto vandalico verificatosi tempo fa, quando furono incendiati da ignoti i rotoli del prato sintetico appena arrivati.

All’importante evento per il popoloso quartiere cittadino erano presenti il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria Domenico Battaglia, il consigliere delegato allo sport Gianni Latella, l’assessore alla programmazione Carmelo Romeo, l’assessora Annamaria Curatola, il presidente del Consiglio comunale Enzo Marra, i consiglieri comunali Franco Barreca, Giuseppe Marino e Giuseppe Giordano, il consigliere regionale ed ex sindaco Giuseppe Falcomatà; oltre a funzionari e tecnici dell’Ente; presenti anche i familiari di Pietro Reitano.

A coordinare il tutto Michele Cotroneo, allenatore e direttore sportivo del Catona Calcio; oltre ad altre figure storiche della squadra locale.

L’impianto è intitolato a Pietro Reitano, figura storica del calcio locale, allenatore e punto di riferimento educativo per intere generazioni di giovani; non solo tecnico sportivo ma autentico maestro di vita; capace di trasmettere valori di rispetto, disciplina e appartenenza.

È stato evidenziato come la riapertura rappresenti un momento di grande gioia per tutta la Catona sportiva; un traguardo atteso a lungo, reso possibile grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e alla partecipazione attiva e positiva della comunità.

Il sindaco facente funzioni, Domenico Battaglia, ha sottolineato che “Gli impianti sportivi non devono essere abbandonati; lo sport è fondamentale nelle nostre realtà. Questo impianto è stato fortemente voluto e realizzato nonostante difficoltà e atti vandalici che non dovrebbero esistere”.
«Oggi riapriamo un luogo che era stato dimenticato - ha continuato Battaglia - e che diventa spazio di aggregazione sociale e giovanile. Ringrazio il settore lavori pubblici, i tecnici e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione. Questo - ha concluso - è un tassello importante per Catona e per l’intera città, nel segno della legalità e dei valori dello sport».

È stato ricordato come la figura di Pietro Reitano abbia rappresentato un riferimento umano e sportivo per la comunità; un educatore capace di aggregare e formare generazioni di giovani attraverso il calcio.

È stato inoltre sottolineato il valore educativo dello sport come parte integrante della comunità educante, insieme a famiglia, scuola e parrocchia; il campo è stato definito non solo luogo di pratica sportiva, ma spazio di crescita e formazione.

Il consigliere delegato allo sport Gianni Latella ha espresso viva soddisfazione per un traguardo che sembrava ormai impossibile.
«È stato un iter tribolato - ha dichiarato - dopo oltre quattordici anni oggi consegniamo alla città un impianto completamente riqualificato. Questa è una giornata meravigliosa - ha evidenziato - perché rappresenta un impegno mantenuto dall’Amministrazione.
Questo campo - ha proseguito Latella - è un presidio di sport, di legalità e sociale. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è simbolicamente una nuova stagione per la città. Catona, quartiere con una forte tradizione sportiva, riceve oggi una struttura che è un gioiello per tutta la comunità».

Il consigliere ha anche ricordato che, per l’impiantistica sportiva cittadina, si parla di un investimento complessivo di circa 25 milioni di euro; questa è la strada per far crescere Reggio Calabria sotto il profilo sportivo e sociale.

Nella veste di ex “allievo” di Pietro Reitano, il magistrato catonese Stefano Musolino ha dato testimonianza della figura e del ruolo dell’allenatore-educatore:
«Per ricordare davvero Pietro Reitano - ha dichiarato Musolino - dobbiamo tornare a quegli anni in cui riusciva ad aggregare un’intera comunità. In trasferta ci seguivano pullman di tifosi; la squadra era fatta da ragazzi di Catona. Oggi il calcio è cambiato, ma quel senso di appartenenza resta un esempio».

Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale ed ex sindaco, che ha seguito tutto l’iter amministrativo prima dell’attuale completamento, ha voluto sottolineare quanto quello di oggi sia «Un ulteriore tassello di un disegno di città policentrica, in cui ogni quartiere deve avere servizi e spazi di aggregazione. Il Reitano è uno di questi” e di come “i beni comuni non sono beni del Comune ma beni dei cittadini. Senza l’impegno e l’amore della comunità non saremmo arrivati a questo risultato».

Ha espresso viva soddisfazione anche l’assessore alla programmazione Carmelo Romeo per l’utilizzo virtuoso dei fondi React-Eu e dei Poc, che hanno consentito la riqualificazione dell’impianto e la sua restituzione alla comunità; uno strumento di socialità, legalità e sport al servizio del quartiere e dell’intera città.

Il presidente del Consiglio comunale Enzo Marra ha sottolineato come il campo sportivo “Pietro Reitano” rappresenti per Catona non solo un luogo di pratica calcistica ma uno spazio di crescita e formazione per i giovani; ha ricordato il valore educativo dello sport all’interno della comunità, insieme a famiglia, scuola e parrocchia, evidenziando il percorso che ha portato alla riqualificazione dell’impianto e invitando la comunità a custodirlo come bene condiviso.

La cerimonia si è conclusa con la consegna della targa alla famiglia Reitano, il taglio del nastro e, come da cerimoniale, con la benedizione impartita dal parroco don Francesco Siclari; un momento partecipato che ha sancito la restituzione alla comunità di uno spazio simbolo di memoria, identità e futuro.