Inaugurato l’ultimo tratto della Gallico–Gambarie, Falcomatà: «Nuova prospettiva di sviluppo per Gambarie e i borghi dell’Aspromonte»
La strada tra Reggio e l’Aspromonte è ora completa: aperti gli ultimi 600 metri della SSV Gallico–Gambarie, realizzati grazie a un finanziamento europeo della Regione Calabria. L’infrastruttura ridisegna il collegamento tra mare e montagna e migliora la sicurezza
Il taglio del nastro è arrivato sotto un cielo che si è schiarito proprio durante la cerimonia, dando forza al valore simbolico di un’opera attesa da decenni. Con l’apertura degli ultimi 600 metri, la SSV Gallico–Gambarie è finalmente completa: un collegamento strategico che avvicina la città alla montagna e restituisce continuità alla mobilità dell’intero comprensorio.
Ad aprire gli interventi è stato il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, protagonista del momento inaugurale. «Questa è un’opera che attendevamo da cinquant’anni» ha dichiarato. «È il risultato di una collaborazione che ha coinvolto Regione, Città Metropolitana, progettisti, uffici, sindaci e associazioni. Un esempio di come le cose si possano fare, e fare bene, quando c’è una visione comune».
Falcomatà ha richiamato anche il tema dello spopolamento: «Strade come questa sono decisive per tenere vivi servizi, scuole, presidi sanitari e comunità. L’Aspromonte ha bisogno di infrastrutture come questa per restare abitato e attrattivo. Oggi celebriamo un traguardo importante, ma servono altre Gallico–Gambarie da progettare e realizzare».
Il deputato Francesco Cannizzaro ha sottolineato il valore dell’opera nel panorama regionale. «Completiamo una delle infrastrutture più imponenti della Calabria» ha affermato. «Un sogno diventato realtà grazie alle maestranze e all’azienda che hanno lavorato anche di notte per consegnare un’opera impeccabile. Ora si apre una fase nuova: Gambarie deve diventare una meta di eccellenza del Sud, invernale ed estiva. Per farlo servono investimenti, governance e servizi».
Cannizzaro ha ricordato anche il forte legame con la Sicilia: «Molti siciliani mi raccontano di quando da ragazzi venivano qui. Dobbiamo tornare a essere quel polo attrattivo».
Il presidente del Consiglio regionale Cirillo ha definito la giornata «un giorno di festa per la vallata e per tutta la Calabria». «Quando la politica lavora insieme, senza divisioni, i risultati arrivano» ha detto. «Tutte le amministrazioni regionali che si sono succedute hanno contribuito a questo traguardo, compresa quella guidata dal presidente Occhiuto. È un’opera che servirà cittadini e turisti, valorizzando la nostra montagna».
Non sono mancati gli interventi dei sindaci del territorio, protagonisti di anni di confronto e di pressione istituzionale affinché l’opera non venisse abbandonata.
Il sindaco di Calanna, Domenico Romeo, ha definito il completamento «un sogno che si avvera», ricordando l’emozione della posa della prima pietra dieci anni fa e «la nuova pagina che da oggi si apre per il turismo dell’Aspromonte».
Il sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte, Francesco Malara, ha evidenziato il forte valore sociale dell’opera: «Questa strada è fatta di ferro e cemento, ma anche di cervello, cuore e della forza delle maestranze. Senza infrastrutture non ci sono servizi né sviluppo: da qui dobbiamo partire per ripopolare i borghi e creare attività economiche».
Il quadro tecnico è stato illustrato da Claudio Nardecchia, amministratore delegato di AVR: «È stata un’opera complessa, sia tecnicamente sia per le caratteristiche del territorio, ma oggi consegniamo un’infrastruttura completa e collaudata. Il risultato è ottimo e si vede. Siamo orgogliosi di aver portato a termine una delle opere previste dal piano regionale».
Con l’apertura del nuovo segmento, la strada diventa finalmente continua: scompaiono semafori e restringimenti, migliorano i tempi di percorrenza e la montagna è più vicina. Una nuova pagina per Gambarie, per l’Aspromonte e per l’intero territorio metropolitano.