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24/02/2026 ore 09.52
Società

“Inclusività nella mobilità verticale in Calabria”: progettazione inclusiva e sperimentazione territoriale nella Locride

Esperti, istituzioni e associazioni a confronto nell’evento formativo promosso da Calabria Mobility e Gal Terre Locridee

di Redazione

Rappresentanti delle istituzioni, del mondo delle associazioni e delle professioni hanno preso parte all’evento formativo dal titolo “Inclusività nella mobilità verticale in Calabria”, promosso da Calabria Mobility e Gal Terre Locridee, con il patrocinio della Città di Locri, dell’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria e dell’Ordine degli Agronomi di Reggio Calabria, svoltosi nell’Auditorium del Palazzo della Cultura, a Locri.

L’incontro ha acceso i riflettori sul valore dell’inclusione negli spazi urbani e rurali e sulla necessità di superare le barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati, promuovendo un approccio progettuale attento ai bisogni di tutti. Sono stati perciò approfonditi i temi legati alle soluzioni strutturali per la mobilità verticale, in relazione alle normative vigenti e alle opportunità di finanziamento disponibili, con l’obiettivo di individuare strumenti concreti per garantire inclusione, sicurezza e autonomia anche alle persone con ridotta mobilità.

Il confronto tra i relatori e il pubblico ha evidenziato la crescente sensibilità del territorio verso una progettazione inclusiva capace di generare armonia tra l’uomo e l’ambiente in cui vive.

«È un tema molto particolare quello dell’accessibilità verticale nei luoghi di lavoro e nei luoghi abitativi per soggetti svantaggiati, si tratta di una situazione su cui sono stati fatti molti passi avanti negli anni ma non possiamo parlare di una questione risolta. Dati recenti dicono che molti palazzi nei centri storici sono addirittura completamente privi di ascensori. Anche le scuole spesso hanno difficoltà, questo tema quindi rappresenta per noi una priorità nell’ottica dell’inclusione. Sosterremo questo progetto con delle iniziative di carattere sperimentale che rendano visibile ciò che può essere fatto nel campo dell’edilizia pubblica» ha detto Guido Mignolli, direttore del Gal Terre Locridee, nell’introduzione ai lavori.

Eugenio D’Audino, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Catanzaro, ha sottolineato l’impegno costante dell’Ordine sul tema:
«Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Catanzaro, da tempo, riserva grande attenzione alla tematica dell’inclusività in architettura. Prova ne sono l’organizzazione di diversi eventi seminariali sull’argomento e la dedica alla inclusività in architettura di un numero monografico della rivista ordinistica, “Ac News 11-2024”, liberamente scaricabile dal sito istituzionale dell’ente. L’auspicio è che sull’inclusività si riesca a stabilire una connessione di pensiero e una sinergia di tutte le componenti della società civile interessate: dagli amministratori di ogni livello istituzionale fino alla miriade di enti del terzo settore che operano sul campo. Un’azione congiunta si rende necessaria perché anche se viviamo in una società che è iperconnessa, questa connessione vive per lo più solo sul piano tecnologico, a cui fa da contrasto una sconnessione su quasi tutti gli altri fronti. E la sconnessione di pensiero porta con sé il nemico numero uno della inclusività ossia la mancanza di empatia, con la conseguente insensibilità verso la realtà di una società popolata non da individui standard bensì da una pluralità di persone con caratteristiche specifiche. Vista sotto questa lente, l’inclusività non rappresenta un tema bensì costituisce “il tema”».