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26/06/2026 ore 18.00
Società

Intercity Locride-Roma, ecco come saranno scelte le fermate: tutte le ipotesi

Dopo il via libera al collegamento diretto senza cambi si stringe il cerchio sulla tabella di marcia. Due corse al giorno e soste mirate nelle aree più popolose

di Ilario Balì

Adesso è ufficiale: da metà luglio la Locride tornerà ad avere un treno diretto con Roma, mettendo fine all’incubo dei cambi forzati a Lamezia Terme o ai lunghi viaggi della speranza in pullman. Ma passata l’euforia dell’annuncio che ha sancito l’avvio sperimentale del nuovo Intercity di ultima generazione, sul tavolo della Regione e di Trenitalia resta da sciogliere il nodo più delicato: la mappa delle fermate.

A quanto si apprende il servizio si articolerà su due corse giornaliere, una di andata verso Roma in mattinata e una di ritorno in Calabria in serata. I paletti tecnici imposti per mantenere l'appetibilità del tracciato sono però rigidissimi. Per evitare che il convoglio si trasformi in un treno regionale mascherato, allungando a dismisura i tempi di percorrenza, le stazioni abilitate all'interno del comprensorio locrideo dovranno essere al massimo quattro. Una scelta selettiva che risponde a un criterio puramente numerico: privilegiare le aree con i bacini d'utenza più significativi, capaci di garantire la sostenibilità economica del collegamento e sulla base di dati demografici.

Secondo indiscrezioni trapelate al momento le stazioni di Bianco, Locri, Marina di Gioiosa Jonica e Monasterace sembrano essere in netto vantaggio sulle altre, grazie a una posizione strategica capace di drenare passeggeri anche dalle comunità dell'entroterra aspromontano, della vallata del Torbido e di quella dello Stilaro. Resta sullo sfondo l'ipotesi di un innesto più a sud verso l'area grecanica, ma il rigido vincolo dei tempi di viaggio impone di non frammentare eccessivamente le soste.

La scommessa di questo Intercity si vincerà o si perderà proprio sulla capacità di intercettare i grandi numeri senza sacrificare la velocità. La palla passa ora alla definizione degli orari ufficiali, attesi nei prossimi giorni, che dovranno confermare se la Jonica è davvero pronta a uscire dal suo storico isolamento ferroviario.

«L’avvio sperimentale del nuovo Intercity Reggio Calabria-Roma lungo la linea jonica rappresenta una notizia importante per la Locride e per tutto il versante ionico calabrese. È la dimostrazione che quando le istanze dei territori vengono raccolte e portate dentro una filiera istituzionale seria, possono trasformarsi in risposte concrete». Lo dichiara l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Denis Nesci, commentando l’esito positivo del confronto che porterà all’attivazione dell’Intercity.

«Ringrazio gli assessori Giovanni Calabrese e Gianluca Gallo, il presidente Roberto Occhiuto e tutti i livelli istituzionali che hanno lavorato a questo risultato. Ma soprattutto va sottolineato il metodo: cittadini, associazioni, amministratori locali, Regione e interlocutori nazionali hanno spinto nella stessa direzione per dare una prima risposta a un territorio che per troppo tempo ha pagato isolamento, disservizi e ritardi infrastrutturali».

Per Nesci, il nuovo collegamento ha anche un valore politico: «La Locride non può essere ricordata solo quando si parla di emergenze o criticità. È un territorio strategico della Calabria, con potenzialità enormi sul piano turistico, culturale, produttivo e sociale. Collegarla meglio al resto del Paese significa renderla più competitiva, più accessibile e più forte».

«Questo – conclude Nesci – è il senso vero della filiera di governo del centrodestra: non annunci vuoti, ma capacità di individuare i problemi, ascoltare i territori e costruire soluzioni. L’obiettivo adesso è sostenere questa sperimentazione, lavorare perché diventi strutturale e continuare a rafforzare i collegamenti della fascia ionica calabrese».