Intercity soppresso, Zito: «Si sposti una coppia di treni dal Tirreno»
La proposta per garantire un collegamento stabile con la Capitale senza costi aggiuntivi per la Regione. Il sindaco di Roccella: «Il diritto alla mobilità non va in vacanza»
Un collegamento stabile, continuo e slegato dalle dinamiche del turismo estivo. La battaglia per connettere la Locride a Roma torna al centro del dibattito politico e dei trasporti regionali, partendo da un dato fondamentale: la linea diretta con la Capitale resta attualmente esclusa dal Contratto di Servizio.
Per colmare questo divario strutturale le opzioni sul tavolo sono sostanzialmente due: un impegno finanziario diretto da parte della Regione Calabria per coprire i costi del servizio, oppure una riorganizzazione delle corse già esistenti. È su questa seconda strada che si concentra la proposta avanzata dal sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito e dai promotori del piano Gelsomini Link, giudicata come la più immediata e sostenibile.
L'obiettivo trova sponda nelle recenti dichiarazioni del Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha aperto pubblicamente alla possibilità di rendere permanente la tratta Intercity tra la fascia jonica e la Capitale. Un’intenzione che intercetta le richieste portate avanti da mesi dalle rappresentanze locali, decise a superare una volta per tutte la logica dei collegamenti "a tempo" limitati ai mesi di luglio e agosto.
La soluzione prospettata non richiede stravolgimenti finanziari, ma una revisione logistica: rimodulare l’offerta ferroviaria attuale instradando sulla linea Jonica una coppia di treni Intercity oggi attivi lungo la direttrice Tirrenica. Un cambio di percorso che permetterebbe di garantire continuità territoriale a un intero comprensorio senza attendere l'esito di nuove sperimentazioni stagionali.
Al centro della questione rimane la garanzia dei servizi essenziali per i residenti. Se da un lato il flusso turistico estivo rappresenta una risorsa fondamentale, dall'altro la continuità dei trasporti risponde a un’esigenza quotidiana che riguarda studenti, lavoratori e cittadini che vivono la Locride dodici mesi all'anno.