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15/12/2025 ore 11.00
Società

«Intitolazioni non rispettose della parità di genere», l'Unione donne italiane bacchetta Palazzo San Giorgio

L’UDI contesta l’esclusione dalle recenti decisioni comunali sulle intitolazioni di vie e spazi pubblici, denunciando la mancata valorizzazione delle figure femminili reggine e chiedendo maggiore trasparenza e partecipazione nei processi decisionali

di Melania Neri

L’Unione Donne in Italia Reggio Calabria APS (UDI) esprime forte rammarico per il mancato coinvolgimento nelle recenti decisioni della Giunta Comunale riguardanti l’intitolazione di 69 vie e spazi pubblici della città. Con delibera del 4 dicembre 2025, infatti, sono state approvate numerose nuove toponomastiche che, secondo l’associazione, non rispettano il principio di parità di genere previsto dal regolamento comunale.

Secondo l’UDI, nessuna delle figure femminili proposte dalla loro associazione, nonostante audizioni e proposte avanzate negli anni scorsi, figura tra le intitolazioni approvate. Tra queste spiccano l’intellettuale reggina Adele Cambria, per la quale l’UDI aveva proposto il Parco Lineare Sud raccogliendo oltre 1.000 firme con il sostegno di venti associazioni, e la dottoressa Maria Calvarano, riconosciuta per l’eccellenza scientifica e l’impegno a favore delle donne e dei diritti civili.

«Sarebbe stato opportuno e rispettoso coinvolgerci nelle fasi di valutazione – dichiarano Luciana Amato e Flavia Carricato, responsabili UDI – Consideriamo questa mancanza una pratica opaca che indebolisce il dialogo tra società civile e istituzioni». L’associazione sottolinea come le loro proposte mirassero a creare modelli positivi per le donne e le ragazze, contribuendo a superare gli stereotipi di genere ancora presenti nella società.

L’UDI solleva anche dubbi sui criteri adottati dalla Commissione Toponomastica nel selezionare i nuovi nomi e invita l’Amministrazione a rivedere i processi decisionali, garantendo maggiore trasparenza e partecipazione civica.