La biodiversità leva di sviluppo per il territorio, a Locri presentato il nuovo progetto del Goel
Il gruppo cooperativo antimafia punta su sostenibilità ed economia circolare. Linarello: «Prospettive importanti della Calabria»
Si chiama BioFarm Cluster, un progetto europeo che punta su ricerca, economia circolare e biodiversità come leva per promuovere lo sviluppo locale. È la nuova sfida del gruppo cooperativo Goel, presentata all’Eco Ostello di Locri. Un'occasione per fare rete, confrontarsi e costruire nuove prospettive di sviluppo sostenibile.
«Questa progettazione europea è una sorta di espansione geografica del modello che abbiamo costruito e stiamo continuando a costruire - ha spiegato il presidente Vincenzo Linarello - Siamo molto affermati sulla competizione del mercato degli agrumi e la cosa riguarda non solo il mercato tradizionale, ma anche un ambito su cui come Calabria siamo forti di c’è anche nell’ambito biologico. Questo credo che sia una prospettiva importante, interessante per il futuro e lo sviluppo della Calabria. Lo stesso concetto azienda agricola e laboratori di estrazione ricerca che abbiamo realizzato in Calabria lo stiamo proponendo a livello internazionale. Questo progetto europeo coinvolge diversi paesi che si affacciano sul Mar Adriatico e che stanno cooperando insieme per creare un network, una rete che lavora sui principi attivi vegetali, sulla ricerca, sulla ricerca applicata, costruendo già da subito anche i canali per la commercializzazione di questi prodotti».
Il progetto BioFarms Cluster (BFC) è nato per promuovere un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità e sull'economia circolare, valorizzando il ruolo strategico della ricerca e del trasferimento tecnologico come motore di innovazione. Attraverso il recupero dei sottoprodotti agroalimentari e l'impiego responsabile delle specie vegetali spontanee, BFC favorisce il trasferimento tecnologico e la creazione di nuove opportunità ad alto valore aggiunto nei settori nutraceutico e farmaceutico. Un approccio che sostiene una crescita economica duratura rafforza la resilienza delle imprese agricole e delle PMI e contribuisce concretamente alla transizione verso sistemi produttivi più sostenibili.
BioFarm Cluster è promosso da 9 partner dell'Area IPA ADRION. I paesi coinvolti sono: Italia (Capofila), Grecia, Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Slovenia e Serbia. Tutti i paesi coinvolti affrontano sfide comuni in termini di sostenibilità e necessità di innovazione con sviluppo di filiere integrate capaci di rispondere alle sfide globali.
«Ci troviamo ad affrontare oggi delle sfide globali - ha rimarcato il responsabile del progetto Michele Crudo - considerando che le nostre sfide non sono scollegate dal territorio ma riguardano un po’ tutta l’area del Mediterraneo. È importante trovare delle soluzioni comuni e sinergiche proprio per fare squadra e per fare rete. In questo caso stiamo portando già l’esperienza di Goel che è un piccolo micro cluster a livello internazionale, quindi usciamo fuori dai nostri confini per abbracciare l’area europea e non solo».