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27/01/2026 ore 14.28
Società

La città di Gioia Tauro si ferma per ricordare con gli studenti

Nella sala Fallara allestita una mostra di immagini forti e significative sulla realtà dei campi di concentramento

di Redazione

«La Giornata della Memoria non è solo una ricorrenza, ma un dovere morale, soprattutto verso i nostri giovani.

Quest’anno l’Amministrazione comunale ha voluto dedicare questa giornata agli studenti, coinvolgendoli in un percorso fatto di immagini, cortometraggi ed emozioni, per riportare alla luce sentimenti profondi e spesso difficili da affrontare, ma necessari.

Dopo la cerimonia di deposizione della corona di alloro, alla presenza delle Forze Armate, delle associazioni e delle scuole, il momento di commemorazione è proseguito all’interno di sala Fallara, dove è stata allestita una mostra di immagini forti e significative sulla realtà dei campi di concentramento.

Particolarmente toccante la proiezione dei cortometraggi, tra cui la testimonianza di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, la cui voce continua a ricordarci la crudeltà dello sterminio nazista e l’importanza di non dimenticare.

Il Vicesindaco Antonino Parrello e l’Assessore alla Cultura Domenica Speranza, presenti all’iniziativa, hanno espresso profonda commozione e grande partecipazione per una giornata intensa e carica di significato, sottolineando l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni in un ricordo consapevole e vivo.

Il Sindaco Simona Scarcella, assente per precedenti impegni istituzionali, ha fatto pervenire il proprio messaggio, ribadendo come, di fronte alle immagini di violenza che ancora oggi segnano il mondo, sia fondamentale ricordare ai giovani quanto sia facile dimenticare gli orrori del passato: le immagini e le testimonianze di chi ha vissuto quell’orrore parlano più di qualsiasi discorso istituzionale.

L’eredità che vogliamo lasciare ai nostri ragazzi è fatta di memoria viva, di immagini vere, anche dure, perché solo conoscendo la storia possiamo evitare che si ripeta.

Perché la Giornata della Memoria non deve essere solo oggi, ma ogni giorno della nostra vita».