La Eurocoop Jungi Mundu si congratula con Anisa Maatlob per il premio “Armando La Torre”
La studentessa 19 anni, è risultata vincitrice del concorso di Siderno con l’elaborato “Io sto ancora arrivando”
«Felici dei suoi successi, ci congratuliamo con Anisa Maatlob, studentessa del Polo Tecnico Professionale “Dea Persefone-Zanotti Bianco” di Siderno, vincitrice della prima edizione del concorso di scrittura creativa “Armando La Torre”» così il presidente della Eurocoop Jungi Mundu, Rosario Zurzolo, esprime soddisfazione per il brillante percorso della giovane Anisa, giunta dal Kashmir, per due anni beneficiaria con la famiglia del progetto di accoglienza gestito dalla cooperativa per conto del Comune di Ferruzzano e allocato logisticamente nel Comune di Sant’Ilario dello Ionio.
Anisa, 19 anni, è risultata vincitrice del concorso di Siderno, con l’elaborato “Io sto ancora arrivando”, e ha pure conquistato il secondo posto al premio di poesia “Franco Iaria” di Crotone, con la lirica “Custodi d’immenso”, a ulteriore conferma delle sue qualità e della sua passione per la scrittura. Il percorso di integrazione di Anisa è iniziato grazie agli operatori della Eurocoop Jungi Mundu che, ogni giorno, con professionalità e cura, si dedicano alla diverse problematiche relative all’inserimento dei rifugiati nelle nostre comunità: dalla lingua, per cui vengono predisposti appositi corsi, alla scuola, al mondo del lavoro. Anisa, grazie ai servizi e al sostegno della struttura, ha avuto modo di entrare nel mondo della scuola e studiare, aprendo così la strada alla passione per la scrittura che oggi la premia.
Il progetto di accoglienza, allocato sul territorio santilariese e dallo scorso anno anche su Ferruzzano, coordinato da Nicola Papandrea per conto della Eurocoop Jungi Mundu e di Pathos, ospita fino a 45 persone: «Anisa, arrivata qui con i genitori, quattro sorelle e un fratello, ha dimostrata sin dall’inizio grande volontà nell’apprendere e determinazione nel voler costruire il suo futuro qui. In particolare, la volontà di dedicarsi allo studio ha generato queste belle soddisfazioni di cui ci sentiamo in qualche modo parte, orgogliosi delle sue conquiste» dice Papandrea.
Dopo i due anni di inserimento, attraverso il progetto di accoglienza, Anisa e la sua famiglia hanno deciso di continuare il loro percorso umano e lavorativo rimanendo sul territorio.
«Veder crescere giovani capaci di distinguersi nello studio, nella cultura e nella creatività rappresenta per noi il senso più profondo del lavoro quotidiano svolto sui territori. In questi anni, sono numerosi e di diverse nazionalità i giovani che abbiamo visto affermarsi in diversi ambiti e anche scegliere di restare in Calabria, questo vuol dire che il nostro impegno va nella direzione giusta. Ad Anisa vanno i nostri auguri più affettuosi per un futuro ricco di soddisfazioni personali, culturali e professionali» conclude il presidente Zurzolo.