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01/08/2025 ore 19.30
Società

La Fp Cgil contro la Camera di Commercio di Reggio: «Progressioni di carriera cucite su misura»

La FP CGIL denuncia favoritismi e mancata meritocrazia sotto la gestione esclusiva della Segretaria Generale
di Redazione

«In Camera di Commercio la possibilità di crescita professionale sono affidate esclusivamente alla discrezionalità della Segretaria Generale, le stesse decisioni non risultano motivate e comunque non riconducibili a criteri oggettivi.

La FP CGIL, si legge nella nota diffusa da Francesca Galatti Funzione Pubblica CGIL Reggio Calabria)come ribadisce ormai da un po’ di anni, conferma che la gestione amministrativo/politica all’interno della Camera di Commercio di Reggio Calabria è solo ed esclusivamente di dominio della Segretaria Generale. 

Nonostante le varie denunce presentate anche dinanzi al giudice, con esito positivo per la FP CGIL e relativo esborso economico dell’ente che da soccombente, dovuto ad errori plateali, ha utilizzato risorse che avrebbero potuto  essere impiegate in maniera più fruttuosa.

Si continua – si legge ancora nella nota – a dare carta bianca a chi provoca danni invece di riconoscere la vera meritocrazia. Nel caso specifico bisogna porre l’attenzione sull’adozione del regolamento per la progressione di carriera cucito su misura dei futuri vincitori, in barba ai principi di oggettività e imparzialità da noi invocati!

La FP CGIL ha cercato in tutte le maniere possibili di trasferire alla parte politica l’indirizzo erroneo che si sta proterviamente seguendo all’interno dell’Ente, che non solo mortifica i dipendenti, ma dà la chiara visione della refrattarietà di una Governance  sorda a qualsiasi sollecitazione.

I dipendenti sono il cuore pulsante di un Ente ed essere costretti a dover lottare per ogni diritto, sentendosi continuamente umiliati, arrivando finanche a valutare ulteriori possibilità di crescita professionale presso altri Enti ,dove si adottano regole eque per tutti, segna il punto del non ritorno.

Alla Segretaria Generale vanno i complimenti per la “magistrale conduzione dell’esercito”, peccato che lo stesso non esista e non abbia alcuna intenzione di seguire il “suo Generale”!

Questo non vuol dire che ci arrenderemo ma che come FP CGIL valuteremo tutte le azioni possibili a tutela dei lavoratori e saremo ancora più vigili su ogni atto ed azione dell’Ente».