La Madonna della Consolazione in cammino tra il popolo di Reggio, l'arcivescovo Morrone: «O si va insieme o continuiamo a disperdere energie»
Questa mattina la discesa dall'Eremo. Sulle spalle dei portatori oggi la Sacra Effigie ha lasciato le alture della città per raggiungere il Duomo, dove resterà fino a novembre
È uscita dall'Eremo alle prime luci del giorno e sulle spalle dei portatori ha iniziato la sua discesa.
La Vara della Madonna della Consolazione va incontro alla Città di Reggio di cui è protettrice e, attraverso il Corso Garibaldi, raggiungerà la cattedrale del Duomo dove resterà fino alla prima domenica dopo la festa della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio (21 novembre oppure la domenica successiva ). Sarà allora che il Quadro tornerà all'Eremo, sempre sulle spalle dei portatori della Vara, in occasione della processione di ritorno.
Tappa significativa di questo tradizionale e atteso appuntamento religioso e la Consegna che ha dato il nome anche alla piazzetta dove tradizionalmente avviene. Qui al cospetto dei fedeli e delle autorità civili e militari, il simbolico passaggio della Sacra Effigie della Madonna della Consolazione dai Frati Minori Cappuccini, che la custodiscono nella Basilica dell'Eremo da novembre fino a settembre, all'arcivescovo di Reggio – Bova Fortunato Morrone, dunque alla città di Reggio.
Questo sabato 12 settembre, quest'anno pienamente coincidente con la celebrazione cattolica del Santissimo Nome di Maria, è il giorno della discesa della Vara.
Morrone: «O si va insieme o disperdiamo energie»
«Rivolgersi alla Madonna sapete cosa vuol dire? Guardare a Gesù. In senso cristiano, la spiritualità mariana significa: «Beata te che hai creduto».
Certamente è una grande festa. Noi diciamo festa di popolo, ma il popolo è un popolo che deve camminare insieme. Ognuno di noi ha il suo volto, ognuno ha la sua musica. Abbiamo visto passare la banda: strumenti diversi, però c’è bisogno di concertare il tutto. E questo è faticoso. Il nostro camminare è un esercizio di comunione per noi cristiani, un esercizio di civiltà, di collaborazione e di corresponsabilità.
A me piacerebbe che, dopo questa grande festa, prendessimo un impegno, noi cristiani anzitutto, ma anche i cittadini che si ritrovano in questa festività, anche chi non crede. Partiamo da quell’umano che ci accomuna: aiutiamoci a camminare insieme.
Non dico in tutto il mondo, ma in Calabria e specialmente qui a Reggio Calabria ci sono tante belle realtà, tante ricchezze, tanta intelligenza e tanta professionalità. Tante volte, però, questa autoreferenzialità, a tutti i livelli sociali, ci impedisce di portare frutto. E allora bisogna camminare insieme, convergere su due o tre obiettivi. Anzitutto i giovani: che cosa possiamo fare per aiutarli a fare molto meglio di noi?
Oggi è anche un momento di lutto per la città. Due giovani sono stati protagonisti di questa tragedia e c’è l’imponderabile, al di là delle responsabilità. Nell’Ave Maria terminiamo dicendo: «Adesso e nell’ora della nostra morte». Allora io auguro a questa città e ai cristiani che, con la preghiera mariana, proprio perché pensiamo alla morte, possiamo vivere al meglio la nostra vita.
Non siamo padroni di noi stessi. Ci sono tante congiunture e situazioni che ci impediscono di realizzare i nostri sogni, ma se almeno coltiviamo il desiderio di vivere insieme e di collaborare, indipendentemente dalle prospettive, dai colori e dai tifi, penso che questa città possa veramente fare passi da gigante.
Questo è il mio augurio: insieme. O si va insieme o continuiamo a disperdere energie, e questo è negativissimo per i nostri giovani, che sono le nostre speranze oggi, non domani. Fin da adesso. Auguri a tutti», ha dichiarato l'arcivescovo di Reggio – Bova, monsignor Fortunato Morrone.
Cannizzaro: «Reggio unita nella festa e nel dolore»
«È un’emozione sicuramente forte vivere questa giornata da sindaco. Purtroppo, dopo quello che è accaduto nel pomeriggio di ieri, l’emozione di oggi si intreccia inevitabilmente con il dolore. Quest’anno per me è ancora più forte perché indosso la fascia di primo cittadino e sento la responsabilità di questa festa: oggi la città consegna alla Madonna le proprie speranze, le preoccupazioni e le raccomandazioni. Una città che spera anche che la sua classe dirigente possa essere all’altezza, ed è una responsabilità che sentiamo addosso.
È sempre straordinariamente bello vedere tanta gente, le strade piene di bambini, passeggini e famiglie, partecipare per accogliere la nostra Sacra Effigie. Purtroppo questa giornata è rattristata dal tragico avvenimento di ieri pomeriggio, che ci ha segnato profondamente. Per questo abbiamo deciso di interrompere per questa sera i festeggiamenti civili, come era doveroso fare. Un piccolo segnale per dire che questa città deve unirsi quando c’è da festeggiare, ma soprattutto nel momento del dolore. Reggio lo ha sempre fatto e lo farà anche oggi, nel ricordo di una ragazza che ha perso la vita in maniera tragica.
Non ci resta che pregare la nostra Patrona affinché possa accoglierla in cielo e pregare per i suoi familiari. È un lutto che colpisce ogni singolo cittadino di Reggio.
La vita deve andare avanti, così come deve andare avanti questa bellissima processione, che sarà partecipatissima. Siamo qui insieme, istituzioni religiose, civili e politiche, per accogliere la nostra Madonna, che ancora una volta avrà la grande responsabilità di guidare i nostri processi e le nostre decisioni, affinché possano produrre un beneficio per tutta la collettività», così il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro.
Le voci delle Istituzioni
«È la prima volta che la vivo come rappresentante delle istituzioni. L’emozione è sempre unica, perché la festa della Madonna della Consolazione è un momento in cui tutta la città si ritrova unita da un unico sentimento. Affidare una città alla Madonna vuol dire aiutare ad alzarsi chi è caduto, stargli accanto. Quindi, l’augurio e la preghiera sono che questa città possa risollevarsi con l’aiuto della famiglia», così la vicesindaco di Reggio Calabria, Mariagrazia Arena.
«È un momento di preghiera sempre molto sentito, purtroppo particolarmente triste questa mattina, perché preghiamo anche per una giovane donna e per un ragazzo in gravi condizioni.
Poco fa, davanti al Consiglio regionale, ho deposto dei fiori in omaggio alla vittima di questa tragedia avvenuta ieri. È una tragedia per tutta la città. Sono state annullate anche le manifestazioni e i concerti previsti per questa sera e noi, durante questa processione, ci stringiamo in preghiera», così il Presidente del Consiglio Regionale Salvatore Cirillo.
«Credo che sia il momento più atteso, perché è quello in cui la nostra Madonna della Consolazione incontra tutti i fedeli. È un momento non solo spirituale, ma anche di grande tradizione e, come ogni anno, noi siamo qui per affidarci al suo sguardo misericordioso e chiederle di accompagnare il nostro cammino di amministratori».Così la senatrice Tilde Minasi.
«È un momento sentito, di straordinaria partecipazione, di devozione, di fede e di unità attorno alla Patrona della città. Oggi è una giornata particolare. Mi unisco al lutto che ha colpito i cittadini reggini per una morte giovanissima e, anche per quanto è successo, rivolgiamo una preghiera alla Madonna. È un momento di unità e di fede dei reggini ed è giusto essere qui. È giusto che anche le istituzioni facciano la loro parte insieme ai cittadini, perché questo è un momento popolare, di valorizzazione del territorio, di unità, di fede e di tradizione attorno alla Madonna della Consolazione», così il senatore Nicola Irto.