La Nereide di Casignana conquista il Premio Nosside e vola verso il gran finale alla Mediterranea
La poesia canta la forza e la resilienza silente di una genealogia femminile
Il percorso culturale della Villa Romana di Casignana e del territorio della Locride si arricchisce di un nuovo capitolo che vede in prima linea il vicesindaco Agata Mazzitelli. L’amministratrice locale ha recentemente unito l’impegno istituzionale a quello letterario: dopo aver presentato a Paestum, in veste di relatrice ufficiale alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), il progetto Digital Twin, il modello 3D ad altissima risoluzione sviluppato in stretta sinergia con la University of South Florida per il monitoraggio scientifico e la valorizzazione dei mosaici della Villa, l’attenzione si sposta ora sul versante artistico e sul riconoscimento internazionale ottenuto per la sua produzione poetica.
La sua lirica intitolata La mia Nereide ha infatti conquistato la Menzione Particolare al 41º Premio Mondiale di Poesia Nosside 2026. L’ispirazione è nata proprio davanti alle tessere millenarie della divinità marina che cavalca una creatura mitologica, un dettaglio di grazia estrapolato dal monumentale parco archeologico calabrese. Nei versi di Agata Mazzitelli, la figura mitologica si spoglia della sua antica astrazione per farsi carne, memoria e radice, trasformandosi nel simbolo universale di tutte le donne della Riviera dei Gelsomini. La poesia canta la forza e la resilienza silente di una genealogia femminile: donne e madri che custodiscono saperi antichi, come le ricamatrici che disegnano la bellezza sul tessuto, le tessitrici, le instancabili raccoglitrici di gelsomino e le custodi dell’arte della panificazione. La fiera marina diventa così la metafora delle tempeste della vita, governate con dignità e coraggio da donne che non si piegano; un archetipo che trova la sua massima espressione nella figura materna, modello di amore e sacrificio in cui affondano le origini dell’autrice.
Questo profondo legame tra territorio, mito e memoria personale ha colpito la giuria internazionale del premio, un progetto globale accreditato dall’UNESCO e fondato dal Presidente, il professor Pasquale Amato, che promuove l’incontro tra i popoli attraverso il pluralismo linguistico. Per questo traguardo, che posiziona il testo subito a ridosso dei vincitori assoluti in una competizione con poeti da oltre 110 nazioni, l’autrice esprime il suo ringraziamento alla commissione esaminatrice, guidata dalla Presidente di Giuria Internazionale, la professoressa Rosamaria Malafarina.
Il suggello istituzionale di questo percorso avverrà venerdì 27 novembre, alle ore 18:00 con il Grande Evento Finale di Premiazione. Per gentile concessione del Magnifico Rettore, il professor Giuseppe Zimbalatti, la cerimonia si terrà a Reggio Calabria nella prestigiosa cornice dell’Aula Magna Antonio Quistelli dell’Università Mediterranea, trasformata per l’occasione in un palcoscenico internazionale che saprà sancire l’unione tra l’impegno politico-amministrativo e l’anima artistica di Agata Mazzitelli, due aspetti impegnati nel rendere universale il patrimonio artistico, umano e culturale della Locride.