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19/03/2026 ore 21.00
Società

La Polizia Penitenziaria spegne 209 candeline, a Locri la festa provinciale

A Villa Candida un momento solenne dedicato a donne e uomini che ogni giorno svolgono un servizio fondamentale per la sicurezza e la legalità

di redazione

Si sono tenute nella suggestiva cornice di villa Candida a Locri le celebrazioni della Festa provinciale del Corpo di Polizia Penitenziaria. Un momento solenne dedicato a donne e uomini che ogni giorno svolgono un servizio fondamentale per la sicurezza e la legalità. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti e operatori degli istituti penitenziari di Reggio Calabria e Locri, in un’occasione di riconoscimento pubblico per il lavoro svolto con impegno, professionalità e senso dello Stato.

«È per noi un evento molto importante - ha espresso il comandante della casa circondariale di Locri Salvatore Marcinnò - perché per la prima volta a livello provinciale ci viene data l’opportunità di festeggiare questa ricorrenza in un territorio ricco di storia e che riesce allo stesso tempo ad esaltare il nostro ruolo. La Polizia Penitenziaria oggi è un corpo altamente specializzato, protagonista assoluto dell’esecuzione penale con servizi che riescono a dare quel tocco in più per la sicurezza sia da un punto di vista investigativo che di prevenzione dei reati».

A portare i saluti della Regione il presidente dell’assemblea di Palazzo Campanella Salvatore Cirillo. «Ci tenevo ad essere qui per ringraziare il corpo della polizia penitenziaria per il lavoro che quotidianamente svolge in tutta la Calabria - ha dichiarato - Appena mi sono insediato ho avuto un incontro con il Provveditorato dove abbiamo parlato anche della situazione delle carceri e mi sono complimentato per l’opera svolta nella nostra regione».

L’evento locrese è stato anche l’occasione per fare il punto sul tema del sovraffollamento delle case circondariali. «Locri è sicuramente un istituto sovraffollato - ha ammesso il direttore del penitenziario Valentina Galati - abbiamo una capienza regolamentare di 86 posti, ma spesso raggiungiamo anche le 140 unità, nonostante questo le offerte trattamentali e la possibilità di corsi di formazione rendono il periodo di detenzione meno pesante di quella che sembra all’esterno».