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10/08/2025 ore 13.30
Società

“La via balsamica e i Bronzi di Porticello – Piccolo Parco Fluviale della Fiumara Santa Trada”, Codacons Reggio denuncia irregolarità nell'utilizzo fondi europei

Antonia Condemi, presidente provinciale dell'associazione di consumatori: «Eppo, Olaf e Corte dei Conti svolgano accertamenti»
di Redazione

Esposto alla Procura Europea, Olaf Corte dei Conti Ue da parte del Codacons Reggio Calabria che ha formalmente depositato un esposto-denuncia alla Procura Europea (Eppo), all’Olaf – Ufficio europeo antifrode, alla Corte dei Conti dell’Unione Europea, all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) e agli altri organismi competenti, per segnalare gravi irregolarità nell’utilizzo di fondi comunitari nel progetto: “La via balsamica e i Bronzi di Porticello – Piccolo Parco Fluviale della Fiumara Santa Trada”, finanziato con risorse del Por Calabria Fesr- Fse 2014–2020 – Azione 6.6.1 e attuato dal Comune di Villa San Giovanni.
L’intervento, del valore di 150.000 euro, avrebbe dovuto riqualificare una porzione della Fiumara Santa Trada attraverso la creazione di aree attrezzate, percorsi e installazioni a tema.
Tuttavia, l’esposto evidenzia numerosi profili di illegittimità ambientale, amministrativa e contabile.
In realtà oltre a non esservi certezza delle installazioni previste, il parco giochi installato nell’alveo della fiumara è stato rimosso e non potrà essere riposizionato una volta ultimati i lavori in atto sull’alveo, sulla scorta di quanto raccomandato da Città Metropolitana già nel luglio del 2024, mentre il saldo finale, da parte della Regione Calabria che gestiva il finanziamento, è stato emesso nel febbraio 2025. Si tratta anche di capire come mai il Comune di Villa San Giovanni abbia taciuto questa prescrizione alla Regione.
La rimozione effettiva del parco giochi nei mesi successivi, nell’ambito di un distinto progetto
Pnrr, viola il principio di durabilità previsto dal Reg. UE 1303/2013.
Le contestazioni riguardano anche l’incongruità delle voci progettuali, tra cui spese di  35mila euro per una “via balsamica” non identificabile,  12mila euro per “Bronzi di Porticello” di cui non si ha traccia, e 11.180 euro di spese generali non documentate.
«Questo progetto – dichiara l’Avv. Antonia Condemi, presidente provinciale Codacons – dimostra quanto sia urgente rafforzare i controlli sull’impiego delle risorse europee nei territori più fragili. Non è tollerabile che si finanzi un’opera in un alveo a rischio e che, a distanza di pochi mesi dal collaudo, questa venga smantellata senza alcuna responsabilità apparente. Abbiamo chiesto alla Procura Europea di indagare su possibili reati contro l’Unione».
L’Associazione ha deciso di rivolgersi all’Eppo ed alle altre istituzioni comunitarie formalmente funzionanti dal 1º giugno 2021 proprio nell’ambito dei più stringenti controlli sull’uso delle risorse finanziarie che ledono gli interessi economici dell’UE, anche nella prospettiva dei controlli in merito ai fondi PNRR che scatteranno sulla base delle segnalazioni e delle autonome attività investigative.
Il Codacons ha dunque chiesto l’apertura di un fascicolo istruttorio, l’eventuale sequestro dell’area, l’eventuale revoca del contributo e l’accertamento di responsabilità penali e contabili.