La Villa Romana di Casignana incanta i buyer internazionali del Concours Mondial de Bruxelles
L’Amministrazione Comunale ha ribadito la propria disponibilità a mettere il sito archeologico al centro di percorsi turistici integrati e di eventi di rilievo internazionale
Nonostante le condizioni meteo avverse, nella mattinata di oggi, martedì 31 marzo, un gruppo di buyer internazionali reduci dal Concours Mondial de Bruxelles ha fatto visita alla Villa Romana di contrada Palazzi, confermando il crescente interesse verso uno dei siti archeologici più suggestivi della Calabria.
I visitatori arrivano direttamente dalla recente sessione dedicata ai vini rosati, svoltasi a Cirò dal 27 al 29 marzo, un’edizione che ha consacrato la Calabria come “capitale mondiale dei rosati”, anche grazie alla collaborazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, impegnata nella valorizzazione scientifica e culturale del patrimonio vitivinicolo regionale. Il Concours Mondial de Bruxelles, tra i più autorevoli concorsi enologici internazionali, rappresenta una vera bussola per il mercato del vino, capace di orientare consumatori e operatori attraverso un sistema rigoroso di degustazioni alla cieca affidate a esperti provenienti da tutto il mondo.
Ad accogliere il gruppo, il vicesindaco di Casignana, Franco Crinò, che ha sottolineato come «questa visita rappresenta un ulteriore passo nel percorso di promozione del sito, che oggi si apre non solo al turismo ma anche a una dimensione commerciale e relazionale più ampia». Il vicesindaco ha evidenziato il crescente interesse da parte di associazioni e realtà organizzate, sottolineando l’importanza di fare rete e di utilizzare la Villa come spazio per eventi capaci di coniugare cultura e promozione dei prodotti locali, in particolare il vino. In questa direzione si inseriscono anche nuove iniziative di valorizzazione, come l’installazione di pannelli narrativi e contenuti multimediali lungo il percorso di visita e l’organizzazione di eventi di respiro nazionale.
A guidare i buyer nella visita è stato Antonio Crinò, che ha illustrato le peculiarità storiche e archeologiche del sito, soffermandosi sul legame profondo tra la Villa e la cultura del vino. «Questo luogo racconta una storia antichissima legata alla viticoltura, con tracce che risalgono fino al VI secolo avanti Cristo», ha spiegato, ricordando come la struttura avesse anche una funzione legata alla raccolta e lavorazione delle uve. Particolare attenzione è stata riservata ai mosaici, tra cui quelli che richiamano simbolicamente il vino, elemento identitario del territorio. «La visita è stata importante perché ha messo in luce questo legame stretto tra patrimonio archeologico e tradizione vitivinicola», ha aggiunto, evidenziando l’interesse e la partecipazione dei visitatori, nonostante un clima non particolarmente clemente.
«È stata una visita molto bella, che permette di comprendere la grandezza dell’Impero romano e l’ingegnosità di chi ha realizzato queste opere straordinarie» ha commentato Angelo Secolo, imprenditore italo-americano che ha espresso grande apprezzamento per il sito. «Ci siamo lasciato alle spalle un’edizione spettacolare, con vini di altissima qualità e un’organizzazione eccellente» ha dunque dichiarato Secolo soffermandosi anche sull’esperienza del concorso e aprendo alla possibilità della realizzazione di un’edizione proprio tra i resti della Villa. «Esistono tutte le condizioni per immaginare una collaborazione con l’Amministrazione di Casignana e, perché no, valutare questa location per una futura edizione del concorso» ha chiosato.
L’Amministrazione Comunale ha infatti ribadito una volta di più la propria disponibilità a mettere la Villa Romana al centro di percorsi turistici integrati e di eventi di rilievo internazionale, con l’obiettivo di rafforzare un modello di sviluppo che unisca cultura, identità e promozione del territorio. Un impegno che prosegue a 360 gradi, nella consapevolezza che la valorizzazione del patrimonio rappresenti una leva strategica per il futuro della intera comunità.