L’associazione Antigone Osservatorio sulla ndrangheta di Reggio attiva il progetto “La felicità è un Diritto”
Un percorso di benessere personale, impegno civile e cultura della legalità che offre a ragazze e ragazzi strumenti concreti per sviluppare consapevolezza emotiva, resilienza e competenze relazionali
Si è svolta mercoledì mattina la conferenza stampa di presentazione del progetto “La felicità è un Diritto”, nato dalla collaborazione tra Michelangelo Marino, promotore del percorso formativo Happiness School (con il team iocambiorotta), e l’Associazione Antigone Osservatorio sulla ndrangheta, da anni impegnata nella prevenzione e nell’aggregazione giovanile.
Alla conferenza ha preso parte anche la dott.ssa Francesca Pratico, psicoterapeuta ed ex Giudice onorario del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, che ha contribuito ad approfondire il valore educativo e sociale del progetto.
Il progetto unisce benessere personale, impegno civile e cultura della legalità, offrendo a ragazze e ragazzi strumenti concreti per sviluppare consapevolezza emotiva, resilienza e competenze relazionali, ispirandosi alla Scienza della Felicità (disciplina che arriva da Harvard).
«Questo è un progetto rivolto agli adolescenti – ha dichiarato Michelangelo Marino – e le porte saranno aperte a tutte e tutti, per attivare un processo di consapevolezza che permetta ai ragazzi di lavorare sul proprio benessere personale. Si lavorerà sulla gestione delle emozioni, sull’attivazione del pensiero positivo, sulla presa di coscienza di sé come persone uniche e irripetibili, e soprattutto sulla gestione dell’errore. Dobbiamo dare ai ragazzi l’opportunità di sbagliare, ma anche quella di rialzarsi».
A sottolineare l’importanza del percorso educativo è intervenuta anche la Dott.ssa Francesca Pratico: «Il concetto di felicità va costruito sulla persona. L’obiettivo è accogliere il vissuto dei ragazzi e aiutarli a “sentire la loro pelle”. La ricerca della felicità ha a che fare con la ricerca dei propri valori: il percorso esistenziale non è solo il raggiungimento di un obiettivo, ma il viaggio, il senso e il perché delle scelte».
Ha concluso Antonella Bellocchio, presidente dell’Associazione Antigone Osservatorio sulla ndrangheta: «Siamo felici di sposare questo progetto. Quando abbiamo aperto questo bene, i primi ad entrarvi sono stati i ragazzi. Da sempre ci dedichiamo a loro, che non sono il futuro ma il presente, e che oggi possono davvero cambiare il modo di fare le cose».
In un contesto storico segnato da crescente disagio giovanile, educare al benessere significa educare alla giustizia. Con questo progetto si lancia un messaggio chiaro: investire nella felicità dei giovani vuol dire costruire una società più libera, consapevole e responsabile.