L’esperienza reggina di Gianni Versace rivive al Museo archeologico. Versace: «Continuare il percorso di valorizzazione dell’eredità culturale»
Il sindaco ff al convegno in onore del padre della storica maison di moda: «Simili eventi ci permettano di scoprire un uomo ed un artista diverso da quello che comunemente immaginiamo»
Memoria, identità e riscoperta delle radici sono le corde toccate dal sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, intervenuto al convegno “Gianni Versace. La giovinezza, le aspirazioni, le influenze dei caratteri artistici e architettonici della Magna Grecia sulla sua formazione e sul suo estro”, tenutosi al Museo Archeologico Nazionale alla presenza, fra gli altri, del direttore Fabrizio Sudano, del sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Mimmo Battaglia, e della presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della città, Santina Dattola.
Versace, in apertura dei lavori, ha sottolineato come, negli ultimi anni, sia cambiata la narrazione attorno alla figura dello stilista reggino: «Per molto tempo si è parlato di quanto Gianni Versace non fosse stato valorizzato nella nostra comunità. Oggi, invece, registriamo una controtendenza significativa, merito soprattutto di chi, con impegno e attenzione, ha saputo riportare all’attenzione delle istituzioni ciò che lui e la sua famiglia meritano».
Quindi, il sindaco metropolitano facente funzioni, nel ringraziare la presidente Dattola, ha evidenziato che «simili eventi ci permettono di scoprire un Versace diverso da quello che comunemente immaginiamo, mettendo in luce quanto il nostro territorio abbia influenzato il suo estro e le sue opere».
Ampio spazio lo ha dedicato, poi, al ruolo del Museo e alla sua evoluzione nel rapporto con Reggio ed i reggini: «Non smetteremo mai di ringraziare il direttore Sudano per il contributo dato all’intero territorio metropolitano. Ha saputo rafforzare l’identità del Museo e, soprattutto, aprirlo alla città, superando la visione di un luogo separato e rendendolo patrimonio condiviso».
«E’ importante – ha aggiunto Carmelo Versace - continuare il percorso di valorizzazione dell’eredità culturale lasciata da Gianni Versace. C’è ancora molta strada da fare per esaltare pienamente la sua storia, le sue radici e il messaggio che può trasmettere alle nuove generazioni».
Infine, l’inquilino di Palazzo Alvaro ha posto l’accento sulla crescita culturale della città e sulla capacità di trovare una visione condivisa: «Stiamo portando avanti un percorso importante che richiede ulteriore impegno, ma che ha già prodotto risultati significativi anche nella capacità di unire il territorio attorno a scelte strategiche e simboliche. Questa è una crescita culturale di cui la città deve andare fiera».